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Ambulanti decisi: il mercato s’ha da fare

fabio calamati
Ambulanti decisi: il mercato s’ha da fare

Il sindaco ha già deciso lo stop alle bancarelle in piazza il 25 luglio. Ma dopo il no di Anva e Fiva «ha dimostrato apertura»

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È scontro frontale tra amministrazione comunale e ambulanti del mercato, in particolare Fiva Confcommercio. Oggetto del contendere, lo svolgimento del mercato bisettimanale l’ultimo sabato di luglio, che – capricci del calendario – cade proprio il 25, cioè il giorno di San Jacopo.

Circostanza che ovviamente ingolosisce gli ambulanti, categoria provata come poche altre dal “lockdown” dovuto alla epidemia di coronavirus: fare mercato il giorno del patrono, con pistoiesi e turisti a spasso per le strade del centro, è ovviamente un’occasione da non perdere.

Così la categoria ha preso come un atto ostile in piena regola la decisione dell’amministrazione comunale di rinviare il mercato a data da destinarsi, per «il contemporaneo svolgimento delle iniziative previste per la celebrazione della solennità religiosa». Come sta scritto, nero su bianco, sull’ordinanza 603 del sindaco Alessandro Tomasi, già pubblicata all’albo pretorio.

La prima reazione, il “Tirreno” ne ha dato notizia ieri, è stata dell’Anva, il sindacato ambulanti aderente alla Confesercenti, che parlava di «grave danno per gli operatori» e auspicava che «l’amministrazione comunale possa rivalutare tale decisione ricorrendo a piccole modifiche che non implichino il rinvio del mercato in altra data».

Più duro il comunicato di ieri della Fiva, gli ambulanti della Confcommercio. Che esordiscono con un lapidario «Il mercato di San Jacopo non può essere annullato, sarebbe un grave errore per tutta la categoria».

Fiva informa che una delegazione di rappresentanti ieri ha incontrato il sindaco Tomasi. «Lo svolgimento di iniziative di carattere religioso e di eventi durante il 25 luglio – si legge – sono fonte di attrazione per la città e privare gli operatori del mercato di un’occasione del genere, è inaccettabile dopo questi mesi. È chiaro che un’altra giornata non può equiparare quella di San Jacopo in termine di possibilità di lavoro e di entrate per la categoria che sta pagando le difficili conseguenze portate dall’emergenza Covid-19».

L’ipotesi messa sul tavolo dagli ambulanti è «una ridistribuzione nel centro cittadino dei posteggi “saltati”, prevedendo la ricerca di ulteriori aree dove collocarli, anche in zone del centro storico in via provvisoria per un’intera giornata».

E Tomasi, che una decisione l’ha già presa? «Il sindaco – si legge nella nota della Fiva – ha dimostrato apertura nel ripensare un eventuale posizionamento in piazza San Francesco o comunque in aree del centro storico contigue all’attuale area mercatale, dei banchi destinati ad essere spostati per l’evento del 25 luglio, in modo da sfruttare tutti gli spazi del centro».

Nelle prossime ore vedremo chi vincerà l’inedito braccio di ferro attorno al mercato di San Jacopo. –

fabio calamati

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