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Pistoia

la replica 

L’Inps all’Ordine dei medici «Le norme vanno rispettate»

L’Inps all’Ordine dei medici «Le norme vanno rispettate»

La direttrice regionale Deidda risponde alle polemica aperta dal dottor Montalti: «È evidente che le certificazioni mediche devono essere complete»

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PISTOIA

«Lo stato emergenziale di per sé non permette all’istituto di derogare alle norme di legge». Cristina Deidda, direttore regionale dell’Inps, risponde così alle critiche espresse su queste colonne il 10 luglio scorso dal presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia Beppino Montalti. Quest’ultimo ha qualificato come inaccettabili le richieste dell’Inps di completare con i dati man canti le certificazioni di quarantena per il Covid anche di pazienti che si erano rivolti al numero verde regionale-

«È di tutta evidenza – sottolinea Deidda – che una certificazione sanitaria debba essere completa, o, in caso contrario, integrata, per consentire l’erogazione dei relativi benefici al lavoratore».

«Superata la fase acuta dell’emergenza – continua la dirigente Inps – durante la quale la priorità era quella di tenere i lavoratori in quarantena, salvaguardando in tal modo anche i medici di famiglia da inutili rischi di contagio per il contatto diretto con i loro pazienti, si rende ora necessario recuperare i protocolli dei certificati di quarantena allora emessi e non inseriti nel documento, per perfezionare l’iter amministrativo della malattia del lavoratore. La lettera di richiesta del numero di protocollo mancante non è stata inviata ai medici di famiglia ma direttamente ai lavoratori interessati, non certo per errore, come impropriamente rappresentato da Montalti, ma perché l’onere di integrare una certificazione incompleta è ad esclusivo carico del lavoratore».

«Certamente – conclude Deidda – la situazione emergenziale che ha drammaticamente interessato il nostro Paese ha determinato una gestione straordinaria delle attività anche in questo specifico ambito, che è stata generalmente affrontata con consapevolezza e grande spirito di collaborazione presso tutte le strutture dell’Inps in ambito nazionale. Stupiscono, pertanto, le dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia rispetto ad un adempimento amministrativo-sanitario che riguarda i lavoratori e che peraltro ha un impatto sul territorio pistoiese per una percentuale assai modesta di casi». —



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