Sicurezza
L’assessore: a Pistoia c’è spazio per due arene estive in centro
Mentre stasera parte la programmazione in piazza del Duomo targata Atp continua la polemica tra il Comune e i gestori del cinema in Porta al Borgo
PISTOIA
Parte proprio stasera “Pistoia grande schermo”, una delle novità di quest’estate in città. Diciotto serate di cinema organizzate dall'Associazione teatrale pistoiese insieme al Comune di Pistoia, con proiezioni in piazza del Duomo dove saranno allestiti 300 posti.
L'evento necessariamente interseca la rassegna “Cinema sotto le stelle” che sin dal 2010 viene organizzata nel cortile della scuola Roncalli, in Porta al Borgo, dalla associazione Mabuse Film. E Luca Barni, uno dei soci della Mabuse, ha subito criticato il Comune per il fatto che le due programmazioni cinematografiche sono in competizione, e per aver affidato l'evento all'Atp, dopo averlo proposto a loro senza poi farsi più sentire.
Cosa ne dice di queste accuse l’assessore al ramo, Alessandro Sabella? Davvero il Comune vuol far concorrenza alla Mabuse?
«La Mabuse è stata la prima azienda interpellata dall'ufficio cultura – spiega Sabella – Ci hanno detto che non erano in grado di organizzare la manifestazione e gli uffici hanno contattato l'Associazione teatrale pistoiese che l'ha organizzato per conto proprio».
Inizialmente l’idea del Comune era un po’ diversa. E poi si parlava di pochi posti, gente sui cuscini, cuffie, un allestimento per le famiglie.
«Non era possibile – ribatte l’assessore – organizzare la manifestazione in quel modo. Possibile che in una città di 90.000 abitanti non possa reggere 250 posti (150 per Mabuse e 200 per l'Atp, nda) per il cinema? Io penso di sì. Per i film l'assessorato non ha modo di intervenire perché è una scelta di chi organizza. Se il Comune avesse voluto danneggiare la Mabuse, avrebbe permesso all'organizzazione di mettere a sedere 500 persone, non 200. Tra l'altro vorrei mettere in risalto un fatto: l'evento è diretto più verso le aziende che i cittadini. Con lo slogan “prenota un film” si dà la possibilità ai ristoratori di acquistare 30 biglietti da dare, in regalo, ai loro clienti che dopo la cena si possono gustare un film. Un modo per aiutarli».
Luca Barni non è d’accordo per niente. «Il nostro cartellone è uscito prima e i film che sono in programmazione da noi saranno proiettati dall'Atp giorni prima. Se non è concorrenza questa... Quello che non capisco è perché nel 2018 il Comune pubblica un bando per cercare un privato che realizzasse un'arena estiva, bando che abbiamo vinto, anche perché eravamo gli unici ad averne le capacità. E poi gli fa concorrenza, tra l'altro con un evento che si chiama Pistoia Grande Schermo? Come se in questi anni a Pistoia non ci fosse stato un cinema all'aperto?»
Ma l’amministrazione comunale dice di aver proposto per primi a voi la gestione dell’iniziativa. «Ci avevano proposto – è la risposta – di organizzare le proiezioni e di decidere la programmazione dei film, proprio per non creare conflitti tra le due arene, con il Comune che avrebbe provveduto ad organizzare l'evento. Avevamo già predisposto un preventivo con tanto di due operatori, il noleggio del proiettore e una persona per la biglietteria. Questo era l'accordo al quale abbiamo detto di si, non l'organizzazione di tutto l'evento. Noi dovevamo solo preoccuparci della programmazione. Sulle due arene posso dire che a Prato che ha 150.000 abitanti. ci sono due arene, ma una è in periferia. Per noi due in centro sono troppe». —
daniele rovai
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