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l’appello 

La Fipe insiste «Stop sagre, danneggiano i ristoranti»

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PISTOIA

Stop alle sagre. Fipe – Confcommercio torna a ribadirlo dopo che «le amministrazioni comunali hanno fatto spesso orecchi da mercante. Tanto che si cominciano a vedere iniziative, come quella organizzata a Casalguidi che propone 5 fine settimana (per un totale di ben 14 serate) di manifestazione, ed altre che si stanno affacciando all’orizzonte a cui dobbiamo aggiungere le attività, spesso (ad essere buoni) sul limite del consentito, svolte da circoli o comunque da soggetti non imprenditori».

Secondo Fipe Confcommercio, «si tratta di un duro colpo per le attività di ristorazione che dopo mesi di chiusura hanno da poco, fra mille adempimenti e costi, avviato una faticosa ripartenza. Se da un lato comprendiamo la “voglia di normalità” che in modo trasversale riguarda tutta la società, ci troviamo però spiazzati dalla leggerezza con cui si consente lo svolgimento di iniziative che fondano proprio sulla loro estemporaneità e “non professionalità” la loro ragion d’essere. Questo spirito è nettamente contrario alle necessità di “professionalità”, conoscenza delle procedure previste dalle normative e investimento che l’attuale emergenza sanitaria impone nel normale svolgimento delle attività d’impresa, soprattutto laddove queste sono caratterizzate dalla somministrazione di alimenti e bevande a numeri significativi di utenti».

«La nostra – insiste Fipe Confcommercio – non è una contrarietà alle manifestazioni che valorizzano prodotti e usanze del territorio, meritevoli e legittime, ma evidenziamo che spesso queste iniziative non tengono conto di tali caratteristiche e anzi, sono preordinate ad un business non corretto che le esenta dalle regole a cui deve invece attenersi l’intero settore». –



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