Bar del Ponte Sospeso gestito da imprenditori agricoli
Le famiglie di Giuseppe Corsini e Andrea Signorini hanno dato vita a una società con il compito di occuparsi del locale a Mammiano
MAMMIANO
Il turismo si deve intrecciare con il mondo dell’agricoltura, per avere successo. Ed è con questa convinzione che due aziende agricole “Le Roncacce” della famiglia Giuseppe Corsini e “Podere Africo” di Andrea Signorini e famiglia hanno dato vita ad una nuova società che gestirà la parte di ristoro che si trova all’ingresso della zona del Ponte Sospeso a Mammiano e che prende il nome de “Il Bar del Ponte Sospeso”. L’inaugurazione è avvenuta ieri ed il nastro è stato tagliato alla presenza dell’assessore regionale Federica Fratoni, del consigliere regionale Marco Niccolai, del sindaco Luca Marmo, dell’assessore comunale Giacomo Buonomini e di vari esponenti di enti locali. Ed è solo l’inizio di una valorizzazione totale dell’area, visto che l’amministrazione comunale ha in mente di investire 900mila euro per un miglioramento generale. Corsini e Signorini hanno comprato il fondo da un privato, segno che il progetto di rilancio turistico dell’area rappresenta qualcosa su cui puntare con forza.
«Insieme all’azienda Podere Africo – ha detto Corsini – abbiamo deciso di realizzare questa struttura e renderla adatta ai nostri scopi. Quello principale è la valorizzazione dei prodotti delle nostre aziende agricole. Si parla di una valorizzazione dei prodotti locali ma anche di una di tipo turistico. Ho sempre pensato che da noi il turismo va promosso in collaborazione con le aziende agricole. Il turismo senza attività agricola non riesce a decollare qui. In futuro ci sarà anche la necessità di assumere due o tre persone».
In questa nuova realtà sarà possibile degustare i prodotti della montagna pistoiese, ma anche le pizze, e si potranno acquistare i prodotti delle due aziende agricole al dettaglio. «Nel prossimo futuro – dice Gabrio Fini, tecnico che ha seguito i lavori – l’area esterna sarà coperta e l’idea è di farne anche un punto di conoscenza della montagna pistoiese, magari attraverso uno schermo».
«Questa è una doppia festa – aggiunge Marmo – perché si parla dell’inaugurazione di una nuova attività in un’area dotata di una forza attrattiva importante per il turista. C’è una riflessione in atto che stiamo facendo per delle modifiche alla strada per avere una migliore fruibilità. Ma lo studio di fattibilità prevede anche un’area a parcheggio nei pressi del laghetto e un punto di accoglienza turistica in un’area precedente a questo luogo che stiamo inaugurando. Il progetto nel complesso vale 900mila euro spalmato negli anni e il solo miglioramento stradale 300mila».
«La mia volontà è di poter appoggiarsi a questa nuova realtà – spiega l’assessore Buonomini – anche per dare informazioni ai turisti. Sarà un tema di cui parlerò con i diretti interessati per testare la disponibilità, ma mi sembrerebbe un ulteriore successo del rapporto che ci può essere tra pubblico e privato nell’ambito dell’informazione turistica». –
Carlo Bardini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
