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estate 

Acquedotti di collina in difficoltà ma è un problema provvisorio

Acquedotti di collina in difficoltà ma è un problema provvisorio

Picchi di consumo si segnalano sempre all’inizio dell’estate:  quest’anno per il Covid sono arrivati un po’ in ritardo Tranquilli anche i vivaisti

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PISTOIA

La settimana scorsa cominciò Serravalle, denunciando alcuni problemi di approvvigionamento in una parte del Comune. Poi sono emersi problemi simili anche a Pistoia, nella zona di Sant’Alessio. Infine, pochi giorni fa, nuovo allarme per serbatoi sotto il livello di guardia a Montemagno.

Che succede all’estate post-Covid? Fa caldo ed è molto che non piove: forse basta questo a far suonare l’allarme sull’approvvigionamento idrico? A Publiacqua assicurano di no.

Semplicemente – si spiega – proprio a causa del Covid l’inizio della stagione estiva è scivolato in avanti. E con esso i fenomeni che – di solito – si manifestano a maggio: l’aumento dei consumi di acqua per uso personale, il riempimento delle piscine, l’utilizzo per l’innaffiatura di orti e giardini.

Tutto questo si è fatto sentire soprattutto a carico dei piccoli acquedotti di collina, alimentati da pozzi locali che sono i primi, in caso di siccità, a risentirne.

Ma l’esperienza degli anni scorsi è che questo picco di consumi a inizio stagione poi si stabilizza e non crea più problemi.

Conferma, almeno per il momento, anche il mondo del vivaismo. «Non mi risultano particolari problemi di approvvigionamento – spiega Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico – anche se bisogna tenere conto che il 98 per cento dei vivaisti ha degli impianti che consentono il recupero delle acque in eccesso e non preleva direttamente risorse idriche dai pozzi. Certo, se continua questo clima caldo e asciutto, qualche problema potrebbe venire fuori». —



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