La protesta
Operazione all’alba In 22 tra carcere e arresti domiciliari
pistoia
Sono 22 le ordinanze di custodia in carcere o agli arresti domiciliari eseguite ieri all’alba dai carabinieri nei confronti di Simone Tormentoni, Younes Lehbil, Daniela Cavallo, Leonardo Toma, Amarildo Ndeprepaj, Samanta Hadzovich, Domenico Polvere, Dorian Bushati, Alfred Peraj, Giulio Giampaoli, Lorenzo Giampaoli, Michele Cassandro, Fabio Scarola, Maradon Ajazi, Elis Ajazi, Bledar Ajazi, Andreea Popa, Gjergji Cekrezi, Ergest Bali, Sanuele Krasniqi, Endri Keqani ed Enkel Tole.
Il procuratore Tommaso Coletta, nel corso della conferenza stampa, ha ricordato che dallo scorso novembre si contano già quattro morti per overdose, nessuna delle quali legata all’inchiesta sul gruppo italo-albanese smantellato ieri, ma che danno il senso di un problema che deve essere affrontato alla radice. Lo stesso Coletta ha ricordato che nell’ultimo semestre sono stati individuati ben 71 spacciatori in provincia di Pistoia e se si tiene conto anche delle sentenze di condanna, il totale sale a un centinaio, «che per una città come Pistoia non è poco» ha aggiunto.
Il coprifuoco imposto dal coronavirus ha fatto calare drasticamente i reati ma non ha inciso più di tanto sul consumo di droga, che secondo Coletta è tenuto saldamente in mano dagli albanesi, a cui si sono affiancati i nigeriani, prima usati solo come corrieri (i cosiddetti “ovulatori) e ora spacciatori in proprio.
La prevalenza nel consumo è ancora dell’eroina. E su questa i nigeriani, come hanno già fatto da tempo a Prato, esercitano quasi un monopolio. — p.n.
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