Gioco
Rinuncia ad andare a lavorare in Svizzera per gestire l’agriturismo
Emanuela Giannini si è trovata di fronte a una scelta difficile alla fine l’ha avuta vinta l’amore per la terra dove è cresciuta
Spignana
Si era già preparata mentalmente a lasciare il suo podere, la montagna pistoiese e a trasferirsi in Svizzera per la gestione di un maso. Dal punto di vista lavorativo era diventata dura andare avanti ed era pronta a portare la sua famiglia e i suoi genitori all’estero per iniziare una nuova vita. L’unico ostacolo che ancora doveva superare, magari, era la riluttanza dei genitori a spostarsi dai luoghi natii. Ma certo non poteva lasciarli soli.
Poi, come a volte accade nella vita, una opportunità insperata cambia i tuoi progetti, e grazie alla famiglia Savigni e alla nuova realtà “Bonaria” di Montaglioni, podere sopra Spignana, adesso lei gestisce un nuovo agriturismo. Si tratta di Emanuela Giannini e della sua famiglia che da anni manda avanti l’azienda agricola “I sapori di montagna”.
«Ultimamente – racconta Giannini – lavorare in montagna per noi era diventata una cosa piuttosto difficile. Lavoravamo poco con la vendita dei nostri prodotti e spesso giravo in luoghi diversi a fare i mercatini. Ma era dura con tanti spostamenti che dovevo fare anche molto lontano. Quindi avevo deciso con la mia famiglia di accettare una soluzione lavorativa in Svizzera. Avrei gestito un podere come qui da me, presso un maso. Avrei avuto uno stipendio e mi sarei occupata del podere e del bestiame. Ciò che mi piace fare».
Il passo non era dei più semplici, però. «Una forte titubanza nasceva dal fatto che i miei genitori non volevano lasciare i loro luoghi e seguirmi in Svizzera. Ma certo non potevo lasciarli da soli a tanti chilometri di distanza».
È evidente che l’ultimo anno ha costretto Emanuela Giannini a molte riflessioni e considerazioni. Sei persone che avrebbero lasciato la montagna pistoiese per trasferirsi all’estero.
«Tra l’altro – prosegue – lo scorso anno la stessa famiglia Savigni mi aveva offerto di gestire l’agriturismo a Montaglioni. Allora però rifiutai. Poi dopo tanto riflettere, a febbraio scorso sono ritornata sulla mia decisione e ho chiesto loro se l’offerta era ancora valida. Sono stati molto gentili e disponibili perché la proposta era ancora aperta».
Così Emanuela è rimasta sulla montagna pistoiese e offre la sua esperienza nel settore agricolo nei luoghi dove ha sempre vissuto.
«Per quanto mi riguarda, è la prima volta che gestisco un agriturismo – conclude Giannini – ma posso dire che sono davvero molto contenta della scelta che ho fatto e della disponibilità dei Savigni. La buona risposta dei turisti si è vista già nei primi giorni di apertura delle varie strutture a Montaglioni».
In questa nuova realtà, tra i poderi di Montaglioni e del Butale gestiti dai Savigni di Pavana, Emanuela si occupa dell’agriturismo, dell’emporio con i prodotti dell’azienda agricola: dagli sciroppi alle confetture, dalla pasta alle farine, dai legumi ai cereali, da antichi manufatti in legno alla lana.
Il menù è composto da soli prodotti locali a chilometro zero e fisso di settimana in settimana.
«Ad esempio – conclude Emanuela – ai clienti piace molto il ragù che faccio con le nostre castagne e la salsiccia del Savigni. Le persone vengono volentieri anche per vedere gli animali. I bambini, soprattutto, si rendono conto di molti aspetti della natura ammirandola dal vivo». –
C. B.
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