Gioco
L’Ordine dei medici contro l’Inps «Dall’Istituto richieste inaccettabili»
Beppino Montalti: non possono chiederci certificazioni di quarantena per pazienti che avevano telefonato al numero verde regionale
la protesta
PISTOIA
Il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Pistoia, Beppino Montalti, è infuriato con l’Inps. L’istituto sta richiedendo ai propri assistiti certificazioni di quarantena rilasciate durante il periodo di massima diffusione del Covid. «Situazioni emergenziali – scrive Montalti – in cui il medico è stato spesso costretto alla messa in quarantena, per tutelare il proprio paziente, la collettività e sé stesso, dopo l'accesso diretto del paziente al numero verde regionale, e perciò senza procedere con la comunicazione ufficiale e relativo numero di protocollo da parte della autorità sanitaria pubblica».
Insomma, in quelle settimane le condizioni erano tali per cui non solo i medici hanno dovuto operare in modo straordinario, ma in qualche modo era questa la richiesta precisa che perveniva loro. Di conseguenza l’Ordine «ritiene irricevibili le richieste di ulteriori certificazioni che stanno pervenendo ai pazienti posti in quarantena durante il periodo più intenso della pandemia Covid19».
Ma c’è dell’altro. «Il richiedere adesso tale certificazione al medico – sottolinea Montalti - risulta imprudente perché, se richiesto in presenza, si invitano soggetti appena fuoriusciti dalla quarantena ad andare dal proprio medico, mettendo ancora oggi a rischio la propria e l'altrui salute. Sulla messa in quarantena perciò i dati sono già in possesso degli stessi pazienti e dei servizi di sanità pubblica, per questo diffidiamo l'Inps di queste comunicazioni».
Come se non bastasse, il presidente dell’Ordine dei medici pistoiese ritiene che le richieste dirette ai sanitari non siano correttamente indirizzate. E cita disposizioni interne della stessa Inps secondo cui “il certificato deve essere redatto sin dal primo giorno di malattia in modalità telematica’ e che ‘qualora al momento del rilascio del certificato, il medico non disponga delle informazioni relative al provvedimento, queste verranno acquisite direttamente dal lavoratore interessato presso l'operatore di sanità pubblica e comunicate successivamente all'Inps mediante i consueti canali di comunicazione(posta ordinaria o Pec)”'.
Le stesse indicazioni si concludono così: “(…) il lavoratore, in tal modo, comunicherà gli estremi del provvedimento (numero di protocollo, dati della Struttura di sanità pubblica che ha emesso il provvedimento, data di redazione e periodo di sorveglianza prescritto) e il Puc del certificato al quale si riferiscono.” —
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