Il dolore
«Sono vini su cui scommettere per la loro eleganza e finezza»
«È stata una bella scommessa e sono contento di far parte di questa esperienza. E poi l’entusiasmo di Gregorio è contagioso». A dirlo è l’enologo Massimo Motroni che ha seguito Gregorio Ceccarelli fin dai primi passi per la realizzazione del suo sogno. «Fino a 20 anni fa – spiega Motroni – era impensabile poter coltivare vigne e produrre vino a queste altezze. Ma il cambiamento climatico ci ha insegnato che adesso è possibile. A queste altezze, però, la variabilità climatica influenza le annate e basta poco per avere conseguenze sul prodotto finito». Poi l’enologo Motroni entra nello specifico. «Questa produzione di vini ha caratteristiche particolari sotto l’aspetto aromatico, dai grandi profumi. Magari non sono di grande struttura ma in compenso, come dicevo, guadagnano in eleganza e finezza. Io ad esempio scommetto molto sulle potenzialità del vino rosso dalle uve Pinot nero». (C. B)
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