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Pistoia

in piazza 

«Scuola, no ai tagli e alle classi pollaio» La destra protesta

«Scuola, no ai tagli e alle classi pollaio» La destra protesta

Manifestazione ieri mattina sotto le finestre  del Provveditorato agli studi con Fratelli d’Italia e Azione studentesca 

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PISTOIA

Hanno manifestato ieri mattina a partire dalle 11 davanti alla sede dell’Ufficio scolastico provinciale, l’ex Provveditorato agli studi di Pistoia, per gridare il loro “no” ai tagli negli organici della scuola per il prossimo anno scolastico e alle linee guida, giudicate confuse e inconsistenti, emesse dal ministero dell’istruzione.

L’iniziativa era organizzata da Fratelli dì’Italia e da Azione studentesca, che ha radunato in via Mabellini alcune decine di persone, armate di cartelli e striscioni.

«La provincia di Pistoia, con la sparizione di 41 cattedre sulle 118 totali soppresse in regione – hanno detto Elena Bardelli della direzione regionale di Fratelli d’Italia e Jonathan Innocenti, referente provinciale per l’istruzione del partito – risulta una delle più colpite in Toscana dai tagli predisposti dall’Ufficio scolastico regionale, con la inevitabile conseguenza di una notevole riduzione dell’organico e della composizione di classi più numerose, le cosiddette “classi pollaio”, con tanti studenti concentrati in poco spazio».

Insomma, l’esatto contrario di quello che verrebbe richiesto da una situazione di attenzione post Covid, con la necessità di mantenere distanze di sicurezza tra studente e studente.

Oltre a questi provvedimenti, come detto, nel mirino c’erano anche le linee guida dell’attuale governo sulla ripresa della scuola a settembre, linee guida che – ben lungi dal fornire indicazioni chiare sul da farsi – hanno finito con il gettare addosso ai dirigenti scolastici e agli amministratori locali il peso dei nodi da sciogliere in vista della ripresa. —

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