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Un milione e 800mila euro alle scuole per ripartire dopo l’emergenza Covid

MARCO PAGLI
Un milione e 800mila euro alle scuole per ripartire dopo l’emergenza Covid

Ecco quanto andrà agli istituti della provincia: la quota più grande è stata destinata al “Bartolomeo Sestini” di Agliana

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PISTOIA

Quasi 1 milione e 800mila euro per le scuole della provincia. Il ministero dell'Istruzione ha stanziato i soldi - suddividendoli per i diversi istituti scolastici - previsti nel decreto legge 34, che ha disposto il trasferimento di fondi straordinari per la riapertura delle scuole e per lo svolgimento degli esami. L'emergenza coronavirus ha imposto l'adeguamento alle nuove normative anticontagio con un aggravio dei costi per gli istituti, sia in termini di dispositivi e servizi che di personale. Per questo il ministero ha previsto un apposito capitolo di spesa per le istituzioni scolastiche, che ammonta nel complesso a quasi 400 milioni di euro. Le voci principali riguardano lo svolgimento degli esami di questo anno scolastico, iniziati il 17 giugno scorso, e l'avvio del prossimo anno, che è stato fissato a lunedì 14 settembre.

Per gli esami lo stanziamento è di 39 milioni di euro ed è destinato ad assicurare al personale scolastico e agli studenti «la possibilità di svolgere le prove in presenza e in condizioni di sicurezza». Tali risorse andranno a coprire i costi sostenuti dagli istituti per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, di gel disinfettante e dispenser, di prodotti e detergenti specifici per l'igienizzazione delle aule e degli ambienti utilizzati per gli esami.

In vista della ripartenza delle lezioni, invece, sono stati messi in campo 331 milioni di euro. Ogni scuola – a cui è stato destinato un fondo proprio calcolato sulla base del numero di studenti, del numero di addetti e del numero di plessi in cui si articola l'istituto - potrà spendere i soldi entro il 30 settembre. Le finalità sono l'acquisto di materiali e di servizi necessari per garantire il pieno rispetto delle norme sul distanziamento, sulla sanificazione e sulla protezione di studenti, insegnanti e operatori indicate dallo stesso Comitato tecnico scientifico. Inoltre, parte dei soldi potranno essere spesi anche per la retribuzione delle attività aggiuntive dei collaboratori scolastici.

In provincia di Pistoia la quota in arrivo dal ministero ammonta a 1 milione e 785mila euro, che saranno suddivisi tra le quaranta istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione. Il primo ciclo comprende scuole primarie e secondarie di primo grado. Mentre il secondo gli istituti superiori. Per i primi lo stanziamento è di 850mila euro per una ventina di scuole. La quota maggiore è stata destinata all'istituto comprensivo “Sestini” di Agliana, che potrà contare su oltre 62mila euro. Più di 50mila euro, invece, andranno al “Galileo Chini” di Montecatini, al “Cino da Pistoia-Galilei” e al “Frank-Carradori” di Pistoia. Stanziamenti più magri (di poco superiori ai 20mila euro) sono stati disposti per il “Ferrucci” di Larciano, per il “Berni” di Lamporecchio e per il Salutati-Cavalcanti“ di Buggiano. Per quanto riguarda, invece, il secondo ciclo il fondo supera i 900mila euro. L'alberghiero “Martini” di Montecatini è quello che riceverà il fondo maggiore (144mila euro), mentre al professionale “De Franceschi-Pacinotti” di Pistoia andranno 110mila euro. Poco meno di centomila euro sono stati destinati anche all'istituto “Fedi-Fermi”, sempre di Pistoia. Mentre il resto delle scuole superiori – 14 in tutto – potrà contare su una quota che oscilla tra 72mila e 35mila euro. —

MARCO PAGLI

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