«Il PalaCarrara inagibile? Un disastro della giunta»
Duro attacco delle opposizioni e di Jacopo Vespignani, ex Pistoia Concreta Tripi (Pd): questo è il risultato del metodo degli annunci dell’esecutivo Tomasi
pistoia
È nella partita legata ai problemi di agibilità del PalaCarrara che “scende in campo” per la prima volta la rinnovata squadra delle opposizioni in Palazzo di Giano. Davanti ai cancelli del tempio del basket chiuso causa inagibilità con il Pistoia Basket costretto a chiedere ospitalità a Montecatini, l’opposizione schiera un “quintetto” anomalo con l’ultimo acquisto del “mercato estivo”, ovvero Jacopo Vespignani (ex Pistoia Concreta, ora con Azione di Calenda). Che si unisce alle critiche alla sua ex maggioranza sulla questione basket e sulla «gestione approssimativa e fallimentare» dello sport per dirla con le parole di Nicola Maglione (Movimento 5 Stelle). Parole forti come quelle di Tina Nuti (Pistoia Spirito Libero), Walter Tripi (Pd) e Giovanbattista Grasso (Italia Viva).
«Ero incerto se partecipare a questa conferenza stampa – ha detto ieri Vespignani – ma durante il consiglio comunale di lunedì mi sono convinto. Ho capito che è partita la campagna elettorale con due anni di anticipo, quando ho sentito un consigliere di maggioranza fare un’interpellanza all’assessore Magni per farsi dire cosa è stato fatto sullo sport. È venuto fuori quello che c’è davvero intorno allo sport, cioè il nulla. Dal comunicato del sindaco nel giorno dell’autoretrocessione del Pistoia Basket, si capiva che non c’erano i soldi per il basket. Inoltre abbiamo ancora tutte le palestre comunali chiuse perché non sanificate dopo l’emergenza Covid e non abbiamo risposte sul programma di sanificazione».
L’esilio forzato del Pistoia Basket per i lavori ancora non partiti al PalaCarrara è l’«ennesimo esempio di promesse disattese della giunta Tomasi. Sull’inagibilità del PalaCarrara – ha osservato Nuti – la convocazione della prima commissione di pubblico spettacolo del settembre 2019, è stata tardiva. I tempi dei lavori dell’amministrazione vanno sempre tra i 6 e i 9 mesi, l’esito non poteva che essere questo con i lavori che ancora oggi non sono partiti. È un danno per la società che aveva bisogno del suo campo per riattivare il rapporto con la tifoseria dopo l’autoretrocessione».
Le opposizioni fanno l’elenco delle situazioni problematiche: dal Futsal senza campo ai lavori alla piscina Boario di somma urgenza partiti dopo l’ennesimo grido d’allarme della Nuotatori. Dal pugilato che deve emigrare, alla piscina Fedi chiusa («Doveva diventare comunale per Tomasi – ha detto Tripi – ma a un mese dalle elezioni si diceva che non era possibile») fino alla copertura da 500mila euro al pallone di pattinaggio che «non sarà omologabile per le gare» dice Maglione. Per poi tornare al PalaCarrara di cui in questi anni si era parlato molto. «Per la prima volta – ha aggiunto Tripi – il Pistoia Basket deve andare a giocare a Montecatini. È l’ennesimo risultato del disastro del metodo degli annunci della giunta Tomasi a cui non segue nulla, salvo poi cadere nel silenzio come quando le cose succedono davvero, vedi l’autoretrocessione del Pistoia Basket».
«Pensiamo alle famiglie dei ragazzi delle giovanili – ha sottolineato Maglione – che si troveranno di fronte al disagio di dover portare chissà dove i figli. La società che, aveva già sanificato a sue spese il palazzetto, ha chiesto palestre alternative disposta anche a pagarne l’igienizzazione. Ma non ha avuto nemmeno risposta dal Comune». —
Elisa Pacini
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