Il Tirreno

Pistoia

Pistoia basket al PalaTerme, i tifosi rossoblù non gradiscono

Roberto Grazzini
il post su Facebook della vicesindaca di Monsummano, Elena Sinimberghi
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il post su Facebook della vicesindaca di Monsummano, Elena Sinimberghi

E nasce anche uno scontro fra politici con la vicesindaco di Monsummano che tifa Pistoia ed è contro il trasferiemtno nell'impianto termale e la replica dell’assessore Corrieri di Montecatini

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MONTECATINI. Cerchiamo di lavorare di immaginazione.Ma parecchio. Ve li immaginate i Rangers Glasgow, per motivi logistici, lasciare l’amata tana dell’ Ibrox Stadium per giocare le gare interne al Celtic Park? In fondo ci potrebbe anche stare. In caso di estrema necessità. Proviamo nel basket col Maccabi Tel Aviv che si sposta a Gerusalemme o Ramallah per il medesimo motivo? Impossibile. Forse, chissà requisendo la struttura. Rasenta invece la fantascienza pensare ad un PalaTerme tinteggiato completamente dai vessilli biancorossi del Pistoia Basket, quale nuova casa dei rivali di sempre. Eppure delle tre utopistiche ipotesi citate, quest’ultima è vicina a divenire realtà, in quanto oggi il Pistoia Basket farà la richiesta di iscrizione al prossimo campionato di LegaDue indicando come campo di gioco il PalaTerme di via Cimabue. Per rendere agibile il PalaCarrara occorre mettere a l’impianto di areazione e di antincendio e tenere di conto dei tempi di realizzazione.

Sui social è ovviamente divampata la polemica da parte della indispettita tifoseria bagnaiola . Qualche inguaribile ottimista ha provato a convincere la indispettita, per usare un casto eufemismo, torcida rossoblù, che nel tempio del basket termale, in teoria il prossimo anno ci sarà grande basket ogni domenica. Peggio che buttare la benzina sul fuoco. Togliendo le risposte impronunciabili, si va dal «Speriamo di morire prima» di Simone, a «non consegno casa mia ad un ospite indesiderato. C’ è l’impianto di Firenze che è pure più grande» ribatte l’accalorato Igor. «Perché non se ne vanno a giocare ad Agliana?» suggerisce Massimo mentre Lorenzo invece propone un’altra "valida" alternativa «Faccio subito l’abbonamento nel settore ospiti». Proseguiamo con «state attenti che paghino» di Massimo, e Nietta che rincara la dose «Non mi convincerete mai». Se poi alla discussione mancava ancora un po’ di pepe, ci ha pensato Elena Sinimberghi, vice sindaco di Monsummano Terme. «Questo è un incubo che nessun pistoiese amante di basket avrebbe mai voluto vivere. Ci tocca andar a giocare a casa loro. Era meglio Prato, a Firenze, il Brasile, ma li no». Ovviamente la battuta, forse poco felice per un amministratore della cosa pubblica, non è passata inosservata. E qui la replica è arrivata dal confinante assessore Emiliano Corrieri. «Che il vicesindaco di Monsummano Terme debba parlare di Montecatini Terme e del suo splendido impianto in questa maniera mi sembra fuori luogo. Noi siamo educati e rispettosi, ti aspetteremo nella nostra bella casa, palcoscenico degno della serie A. Però chiediamo il rispetto dovuto a chi viene ospite in casa di altri». Simone De Caro, primo cittadino della città del Giusti cerca di placare le acque «Vengo sempre volentieri al Pala Terme». E siamo solo agli inizi... —

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di Redazione web