Sicurezza
PalaCarrara chiuso Anzi no, solo in parte e per mezza giornata
Il Comune non rilascia commenti su quanto accaduto ma è evidente la prova di forza fra club e Amministrazione
PISTOIA
Mezza giornata di chiusura totale e poi, nel primo pomeriggio, una parziale riapertura ma solo degli spazi occupati dagli esercizi commerciali e dagli uffici. Mentre la zona sportiva del PalaCarrara, il campo e gli spogliatoi da qualche settimana tornati a ripopolarsi dai ragazzi dell’Academy (in rispetto alle norme anti Covid 19), è rimasta interdetta.
Chi e perché ha deciso di chiudere il PalaCarrara, è una questione tuttora contornata di mistero. Visto che il Comune, proprietario dell’impianto sportivo coperto più grande e chiaccherato della città, pomo della discordia dello scontro politico tra vecchia e nuova giunta e dei rapporti tesi del club con le stesse, si è limitato a far sapere di non aver fatto nessuna ordinanza di chiusura. Aggiungendo di non aver disposto nemmeno controlli per l’agibilità in questi giorni, ma preferendo non rilasciare dichiarazioni ufficiali.
«Quindi il Comune non sa perché è stato chiuso un impianto di sua proprietà?» altra domanda. No comment, la risposta. La mancanza di chiarimenti ufficiali della questione, aumenta i contorni paradossali di quella che si può ben definire la telenovela più lunga di scena a Pistoia da tre anni a questa parte. Una vera “saga del PalaCarrara”. Se fin dalla sua costruzione (1987), l’impianto di via Fermi è stato oggetto di un tira e molla più o meno teso tra proprietario (il comune) e gestori (sempre legati alla prima società di basket), dal 2017 è diventato terra di scontro tra Pistoia Basket e Palazzo di Giano.
Prima nell’era di Bertinelli sindaco e ora, nonostante i toni più mitigati, con l’attuale amministrazione guidata da Alessandro Tomasi. Giunta che ha dichiarato in questi giorni lo stanziamento di fondi per l’adeguamento antincendio, l’affidamento delle verifiche di vulnerabilità statica e sismica del palazzetto, l’affidamento del progetto esecutivo per la messa in sicurezza delle balaustre delle scale esterne ed interne ma con cui i problemi di base sembrano restare. La società in questi tre anni si è continuata a lamentare dei costi troppo alti di gestione della struttura, incidenti sulle casse. In più il PalaCarrara da mesi aspetta la firma (e quindi l’accordo tra Pistoia Basket e Comune) sulla convenzione di utilizzo. Insomma allo scontro acceso dell’era Bertinelli, si è passati alla guerra fredda con la giunta Tomasi. —e.p.
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