Il Tirreno

Pistoia

associazione palomar 

«Servono chiarimenti precisi per questo schiaffo alla città»

In un lungo post su Facebook vengono posti molti  interrogativi sul come e perché si sia giunti in pochi giorni ad una scelta così pesante

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PISTOIA

«La decisione di Pistoia Basket di rinunciare alla serie A e di chiedere l'iscrizione alla A2 (una vera e propria autoretrocessione) ci lascia sconcertati». Inizia così un post pubblicato su Facebook dall’Associazione Palomar che, è bene sottolinearlo, fa riferimento all’ambiente culturale di Sinistra e molto vicina alla precedente amministrazione.

« Non può bastare uno scarno comunicato della Società, che si dice addolorata, e un immediato riscontro dell'assessore allo sport che dichiara la vicinanza sua e dell'amministrazione - continua il post dell’Assocaizione Palomar - Non può bastare perché la situazione è parsa precipitare nell'arco di pochi giorni, senza che la città sia stata debitamente informata di quanto stava accadendo. Ora apprendiamo dalla lettera del presidente ai soci che l'alternativa stava tra la rinuncia e la chiusura. Che il problema è consistito in un numero insufficiente di sponsorizzazioni, e nell'incertezza sui tempi e modalità di consegna del Palasport. In un'intervista di pochi giorni fa si è parlato di 500.000 euro mancanti all'appello. Ci chiediamo: perché la Società non ha comunicato per tempo la difficoltà della sua situazione finanziaria, facendo appello alla città, al mondo economico, alle istituzioni, per trovare le risorse necessarie? Che cosa ha fatto l'amministrazione Tomasi - al di là delle formule di rito, che giungono oggi come una beffa - per scongiurare quello che, se non si è tradotto in un fallimento finanziario, è certamente un fallimento imprenditoriale e sociale, un danno enorme di immagine per la società e per Pistoia»?

« Sono stati interpellati tutti coloro che nel tempo hanno sostenuto la società? - si chiede ancor aPalomar - Quali sono le incertezze circa l'uso del Palacarrara, quali garanzie mancano da parte dell'amministrazione comunale, e perché mai non è stato investito il Consiglio Comunale? Di chi sono, insomma, le responsabilità? La città ha accompagnato la crescita del basket a Pistoia, fino alla promozione in serie A nel 2013, la finale in Coppa Italia, e tante soddisfazioni - anche sofferte - negli anni successivi: un salto di qualità assolutamente meritato per una storia di passione e dedizione di tante persone, e sostenuto con forza all'amministrazione comunale del tempo, che tante risorse investì per l'adeguamento del Palasport alla massima serie».

Infine uan considerazione «Le vicende del Pistoia Basket, e della squadra di pallacanestro, non sono appannaggio soltanto di chi guida pro tempore la società, ma riguardano la città: le istituzioni, i tifosi, i cittadini tutti. Oggi la decisione dei vertici di Pistoia Basket giunge come uno schiaffo... anche alla memoria di Maltinti che alla squadra ha dato la vita».

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