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Perso il turismo sportivo, gli albergatori della Montagna pistoiese sperano in un' estate molto calda
Arrivati alla fine della prima metà di giugno mancano le prenotazioni, anche se sono numerose le richieste di informazioni da parte di potenziali clienti
SAN MARCELLO. Per le strutture alberghiere della montagna pistoiese sarà un’estate con il punto interrogativo. Arrivati alla fine della prima metà di giugno mancano le prenotazioni, anche se sono numerose le richieste di informazioni da parte di potenziali clienti. La speranza è che se, come previsto, dovesse essere un’estate all’insegna del caldo, potrebbe accadere che gli alberghi si riempiano all’ultimo momento. Per ora, tutti sono cauti, perché la morsa dell’emergenza sanitaria ha cominciato ad allentarsi solo in questi giorni e l’apertura delle “frontiere” regionali sembra non aver dissipato tutti i timori da parte dei clienti.
Ma i gestori delle strutture alberghiere hanno capito che la montagna pistoiese è ancora una meta appetibile, e non disperano. Tuttavia la preoccupazione è tanta, anche perché ormai tutto il turismo sportivo, quello straniero e comunque quello di gruppo in generale, è saltato, facendo perdere loro una stagione che spesso andava da aprile a settembre e che portava nei loro alberghi centinaia di giovani.
E ormai , di questa fetta di mercati, non si può recuperare niente. "È da anni che lavoriamo con gli inglesi – spiega Piero Franceschi, dell’omonimo albergo di Gavinana – ma quest’anno ormai è tutto saltato, anche settembre. Ora qualcuno telefona per avere informazioni ma poi bisogna vedere se prenoteranno. Stiamo lavorando un poco col ristorante, e bene con l’asporto».
Anche da San Marcello Giampaolo Iori, dell’albergo “Il Poggiolo”, manifesta gli stessi timori.
«Abbiamo perso il turismo sportivo di settembre – lamenta – In questi giorni c’è stato diverso interessamento, ma prenotazioni davvero poche».
«Sembra che si muova qualcosa – afferma Pamela Sichi, da Pian degli Ontani, dall’albergo di famiglia – e qualcuno sta chiamando per interessarsi. Qualche prenotazione, ma non si arriva certo ai numeri tradizionali del passato. Almeno per ora. Ormai abbiamo perso tutto il turismo di gruppo fino a settembre e quest’anno credo che ci siano molte famiglie e persone da sole che magari aspettano l’ultimo momento».
Da mettere in conto anche il fatto che tante persone sono state bloccate a casa senza lavorare e questo potrebbe essere un deterrente per le vacanze. Il punto interrogativo, comunque, riguarda sopratutto i potenziali nuovi clienti.
«Abbiamo riaperto sabato 6 giugno – dice Giuliano Tonarelli, di “Villa Patrizia”, a Cutigliano – e mentre sta funzionando il bed&breakfast, per l’albergo la cosa è più complicata. Diversi interessamenti ma prenotazioni poco o nulla. Mentre i nostri clienti affezionati sembrerebbero disponibili a tornare da noi, ma si tratta di una decina. Poi, secondo me, c’è ancora un po’di paura».
Gli fa eco Cristina Nesti, di Cutigliano, della Pensione Roma. «Qualcuno si ferma a chiedere – spiega – ma le prenotazioni scarseggiano. Magari i clienti fissi non mancheranno».«Per il momento le prenotazioni scarseggiano – conferma Davide Gavazzi, dell’albergo “Regina” di Abetone – ma non dispero. Col ristorante stiamo lavorando bene e movimento ne vedo. Di richieste per l’albergo ne ho avute».
Incognite anche all’albergo “Primula”, sempre ad Abetone. «Questa estate sarà un vero rebus – afferma Clarissa Tonarelli – Noi ci stiamo attrezzando però ancora non si vedono prenotazioni, salvo qualche vecchio cliente».
Ma tutti esprimono fiducia, perché secondo loro, in vista di un’estate “anomala” a causa del Covid-19, la montagna sarà l’ambiente naturale preferito per tanti. E quella pistoiese è pronta ad accoglierli.
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