Gioco
Pistoia Concreta: permanenti le barriere verdi nei locali
L’idea del gruppo consiliare è quella di creare un tavolo tra Comune e operatori per un nuovo regolamento del commercio all’aperto
PISTOIA
Poche settimane fa l’azienda vivaistica pistoiese Giorgio Tesi Group ha allestito, con la collaborazione dei locali di piazzetta degli Ortaggi, barriere e distanziatori verdi: piante rampicanti, spalliere fiorite, arbusti vari. L’idea è stata seguita da altri esercenti ed ha trovato subito unanimi consensi.
Ora il gruppo consiliare di Pistoia Concreta (Fabio Raso, nuovo capogruppo dopo la fuoriuscita di Iacopo Vespignani, Benedetta Menichelli ed Emanuele Gelli) rilanciano il tema, «visto il generale apprezzamento e l’armonia che si è creata nel centro storico della città, “invasa” da tante bellissime piante, frutto del lavoro dei nostri produttori locali». La proposta rivolta al Comune è quella di «avviare un tavolo di confronto per modificare il regolamento del commercio sulle aree pubblico in modo da permettere di rendere permanenti gli allestimenti a verde anche dopo questa difficile fase che stiamo vivendo». Allo stesso tempo «è quanto mai opportuno – sottolineano i tre – avviare anche un deciso e coerente percorso di analisi, studio e progettazione per migliorare il decoro urbano della città».
Il risultato finale potrebbe essere raggiunto, oltre che il confronto delle categorie commerciali, anche con il lancio di un concorso di idee per coinvolgere giovani professionisti, spiegano ancora da Pistoia Concreta. «Il nostro bellissimo centro storico diventerebbe così un armonioso salotto verde per i pistoiesi ed un luogo ancora più attrattivo per i turisti. Per molti anni le nostre realtà imprenditoriali, più o meno piccole, hanno reso più belle città italiane ed estere ma forse è stata persa spesso l’occasione per rendere ancora più bella Pistoia. La valorizzazione del verde se sostenuta e promossa all’interno della città, può avere prospettive di vita futura» .
Conclusione? «Questo periodo di emergenza – si legge infine – ha lasciato anche alcune cose positive. Cerchiamo di coglierle al meglio per migliorare l’ambiente che ci circonda». —
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