Gioco
Infermieri in piazza con i palloncini rossi per chiedere migliori condizioni di lavoro
Nel cuore di Pistoia uno dei flashmob organizzati dal Movimento nazionale. Il ricordo dei 40 colleghi uccisi dal Covid
PISTOIA
C’erano loro, gli “eroi anti-Covid”, ieri mattina in piazza del Duomo. Infermiere e infermieri dell’ospedale San Jacopo, una trentina in tutto, che hanno dato vita anche nella nostra città al flash mob organizzato a Pistoia e in altre trenta città italiane dal Movimento nazionale infermieri. Con le loro mascherine, qualcuno anche con i camici che tante volte abbiamo visto in queste settimane.
Ma questa volta la loro presenza era per protestare contro un governo nazionale che nei mesi scorsi non ha perso occasione per lodare l’abnegazione e la dedizione del personale infermieristico, ma che non sarebbe altrettanto pronto – almeno questa è l’accusa – a riconoscere migliori condizioni di vita e di lavoro a chi lavora negli ospedali. Eloquenti i cartelli imbracciati dalle infermiere. «Non fateci tornare invisibili», chiedeva uno di questi. E altri facevano cenno ai temi principali della protesta: «lavoro usurante», «riconoscimento economico», «vogliamo un contratto dignitoso». Lo striscione più grande recitava invece: «Infermieri... responsabilità, competenza e poca riconoscenza».
Una infermiera ha poi letto al megafono un lungo documento con le ragioni della protesta e le richieste del movimento. In sostanza, si chiede che la figura contrattuale dell’infermiere sia associata ad un contratto esclusivo, uscendo dal comparto sanità, superando il vincolo di esclusività e adeguando salari e indennità. Altra richiesta, l’adeguamento delle dotazioni organiche con assunzioni dalle graduatorie esistenti e assorbimento del personale precario, oltre ad una agevolazione della mobilità. Infine, equiparazione dei diritti dell’infermiere dipendente dalla pubblica amministrazione rispetto a quello impiegato presso enti privati.
In mano, gli infermieri tenevano i fili di numerosi palloncini rossi, che allo scadere delle 10,30 sono stati lasciati contemporaneamente liberi di salire nel cielo di piazza del Duomo. Un modo suggestivo di ricordare – hanno spiegato gli organizzatori – i quaranta colleghi che in tutta Italia hanno perso la vita nella lotta contro l’epidemia.
L'iniziativa di protesta, che ha avuto luogo, oltre a Pistoia, in oltre trenta altre città italiane, tra cui Prato e Firenze, mira ad ottenere -dopo l'emergenza Covid 19 - "il riconoscimento dei diritti degli infermieri e delle infermiere, ridisegnare un servizio sanitario efficente". È seguito l'applauso dei presenti e un minuto di silenzio in segno di cordoglio, sempre dedicato agli infermieri caduti sul campo nella lotta contro il Covid 19.
Ai manifestanti si sono avvicinati diversi pistoiesi, attirati dal flash mob in corso in piazza del Duomo. Anche il sindaco Alessandro Tomasi è sceso dal suo ufficio a Palazzo di Giano ed ha scambiato alcune impressioni con le infermiere presenti, manifestando comprensione per le loro richieste. —
Fabio calamati
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