Gioco
Raccolta di firme per chiedere all’Asl la conferma del medico
Il sindacato dei pensionati Cgil all’attacco: tra pochi giorni circa 1.300 cittadini rischiano di trovarsi senza un dottore e saranno costretti a scendere a Pistoia
le piastre
Scatta la petizione a Le Piastre, Pracchia, Cireglio e Orsigna per chiedere all’Asl la conferma della dottoressa Velasquez – che sostituisce il dottor Luciano Carradori andato in pensione – fino a quando non sarà nominato il nuovo medico. La petizione è partita da ieri. A occuparsene sono le associazioni. Dove sanno che le persone sono anziane e hanno difficoltà a muoversi, i volontari faranno il porta a porta. Altrimenti chiunque vorrà firmare la petizione potrà recarsi alla sede della Misericordia (Le Piastre e Pracchia), dal farmacista (Cireglio) oppure all’emporio paesano (Orsigna). Gli organizzatori raccomandano il rispetto delle distanze, l’uso della mascherina e l’igienizzazione della mani con il gel. La firma va fatta una volta sola, pena l’annullamento.
Intanto lo Spi Cgil della Montagna Pistoiese interviene duramente sulla questione medici di famiglia.
«Ancora una volta – spiega la segretaria Laura Puccini – gli abitanti della montagna pistoiese verranno penalizzati. La novella dello stento, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati: potremo continuare con i proverbi, così per cercare di sdrammatizzare la situazione ma siamo davvero stanchi; stanchi di essere presi in giro, stanchi di vivere in una zona disagiata di cui tutti si scordano, stanchi di vivere sulla montagna pistoiese dove chiudono le poste, le banche, le edicole, le farmacie ed ora anche (ma non solo da ora) se ne vanno i medici di famiglia».
«Ad 8 giorni dalla scadenza dell’incarico provvisorio dell’attuale sostituto – sottolinea Puccini – il sindaco di Pistoia interviene e dichiara che la cosa è “eticamente vergognosa”, l’Ordine dei Medici dichiara che sono anni che segnalano questa situazione e che hanno ben presente le criticità emerse, in questo caso, nella zona della montagna pistoiese. Anche la Società della salute ha ben presente la questione. Tutti sanno, tutti hanno individuato da tempo i problemi, le criticità (ma non le soluzioni). L’unica cosa certa è che tra 8 giorni 1300 cittadini, residenti tra Orsigna, Pracchia, le Piastre e Cireglio, si troveranno senza medico di famiglia e dovranno scendere a Pistoia per trovarne uno».
«La diciamo senza tanti peli sulla lingua – incalza Puccini –: i medici di medicina generale (presidio sanitario di base fondamentale e irrinunciabile sul territorio) sono pagati dal Sistema Sanitario Nazionale: sarebbe l’ora che non fossero più considerati “liberi professionisti”, liberi di scegliere se andare o meno ad espletare il loro lavoro sulla montagna pistoiese o nelle Case della Salute dove vengono aperte. Bisogna cambiare la legge nazionale che regola questi “liberi professionisti”. Intanto chiediamo al sindaco di Pistoia, all’Asl, alla Sds, alla Regione di trovare un medico da mandare in maniera definitiva e stabile in questa zona della Montagna pistoiese. La nostra pazienza non è infinita». —
Carlo Bardini
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