Sicurezza
Capitini, classe rischia lo smembramento Cresce la protesta
I genitori degli studenti si stanno mobilitando per evitare una soluzione che penalizzerebbe allievi e insegnanti
AGLIANA
Classe smembrata e studenti suddivisi in altre due sezioni a settembre. È questa la prospettiva contro cui si battono i genitori degli studenti della terza G ad indirizzo turistico dell’Istituto tecnico Capitini di Agliana. La suddivisione, a partire dal prossimo anno scolastico, dei 15 studenti dell’attuale terza G nelle quarte delle sezioni E e F (entrambe ad indirizzo turistico) è stata prospettata la scorsa settimana, e subito le famiglie si sono mobilitate per scongiurare questa ipotesi. A spiegare le ragioni della protesta anche a nome degli altri genitori è Michela Menchi, rappresentante di classe.
«Stanno accorpando le classi – spiega – e i nostri ragazzi che quest’anno anno frequentato al terza G dell’indirizzo turistico, a settembre, quando entreranno in quarta, saranno separati divisi in altre due sezioni. Così, non solo perderanno i compagni con cui dalla prima avevano affrontato il percorso nella scuola superiore, ma anche gli insegnanti e il metodo di studio. Non solo: venendo suddivisi in altre due sezioni, l’affollamento di queste due classi aumenterà, facendo crescere anche l’eventuale rischio di contagio legato al coronavirus. I problemi alla fine ricadono sempre sui ragazzi e sugli insegnanti».
I genitori sono venuti a conoscenza della prospettiva di smembramento che incombe sulla terza G dell’indirizzo turistico del Capitini da qualche giorno ed hanno già chiesto un appuntamento con il provveditore agli studi di Pistoia. «Ci stiamo muovendo nell’interesse dei nostri figli e degli insegnanti – chiarisce Michela Menchi – vogliamo che la terza G nel prossimo anno scolastico non venga smembrata e che il percorso della classe prosegua normalmente fino alla quinta».
I genitori degli studenti hanno anche diffuso una lettera per dare voce alla propria protesta. «Ci ritroviamo di fronte all’ennesima delusione – scrivono – perché dopo le promesse fatte, a cominciare dalla ministra Azzolina, ci viene comunicato che per il prossimo anno scolastico la nostra classe sarà smembrata, causa pochi alunni, dividendo i nostri ragazzi addirittura in due classi distinte, ricreando, quindi, due nuove aule sovraffollate al limite del vivibile». –
Tommaso Artioli
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