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Ubriaco insegue il fratello minacciandolo di morte: arrestato dai carabinieri
L’operaio edile si è scagliato contro i militari dell’Arma accorsi sul posto dopo che gli anziani genitori avevano chiesto aiuto alla centrale 112
AGLIANA. Quando, nel cuore della notte, i carabinieri sono accorsi sul posto, dapprima hanno udito le invocazioni di aiuto, quindi hanno scorto un’anziana coppia che inseguiva nella corte della casa colonica un uomo a torso nudo. Che poi si è scagliato anche contro di loro quando hanno cercato di calmarlo e di identificarlo: inevitabile l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.
Si è trattato dell’epilogo dell’ennesima lite in famiglia causata dall’alcol scoppiata poco prima delle due e mezzo fra due fratelli in un’abitazione di Agliana.
I carabinieri sono poi riusciti a ricostruire che il più anziano dei due, un operaio edile, nella corte della casa colonica, brandendo una cintura di cuoio aveva cominciato ad inseguire il fratello con l’intento di colpirlo, gridandogli dietro preoccupanti minacce di morte. Solo l’intervento dei carabinieri di Agliana aveva scongiurato un possibile tragico epilogo.
La richiesta di aiuto alla centrale del 112 è arrivata interno alle 2,30. I carabinieri della locale Stazione hanno raggiunto in pochissimo tempo l’abitazione isolata e, una volta scesi, hanno udito le grida del fratello più giovane che si era barricato in casa terrorizzato: «Aiutatemi, aiutatemi, per favore aiutatemi». Mentre all’esterno gli anziani genitori cercavano di bloccare il fratello. I militari, compresa la gravità della situazione, hanno richiesto il supporto di un equipaggio della Radiomobile di Pistoia, che era in perlustrazione nella zona per prevenire eventuali reati contro il patrimonio, in particolare furti in danno di ville o aziende isolate.
Il più anziano dei due fratelli, nonostante i ripetuti inviti a calmarsi, si è scagliato contro i militari delle due pattuglie che, a quel punto, strattonati e minacciati, lo hanno immobilizzato, facendo sì che non si facesse del male in attesa che gli passasse la sbornia. Successivamente, gli anziani genitori hanno spiegato a malincuore ai carabinieri che tra i loro due figli, occasionalmente e per futili motivi legati ad un eccessivo uso di alcolici, si accendono violente discussioni che, forse per fortuna, non erano mai degenerate.
L’operaio è stato dichiarato in arresto e, qualche ora dopo, condotto davanti al giudice, che, convalidato l’arresto, gli ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di firma tre volte al giorno davanti ai carabinieri.
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