Gioco
Muore a 17 anni in moto sulla Porrettana mentre torna da una gita con gli amici
Stefan Antonio Chelarescu era in sella alla sua Yamaha 125 Motard e ha perso il controllo nell’affrontare una curva
sambuca pistoiese
Appena 45 chilometri all’ora. Tanto segnava il gps che il padre gli aveva installato a bordo, per essere più tranquillo. Ma tanto è bastato. Una curva affrontata male, la frenata, l’urto contro la base della scala in pietra che sale verso le abitazioni che costeggiano la strada. E poi l’impatto contro la colonnina scolpita della ringhiera, dopo essere stato sbalzato in aria. Avrebbe compiuto diciott’anni il 13 giugno Stefan Antonio Chelarescu. È morto ieri pomeriggio poco dopo le cinque e mezzo, nei pressi di San Pellegrino al Cassero, sulla Statale Porrettana, mentre con un gruppetto di coetanei, come lui appassionati di moto, stava tornando verso Pistoia in sella alla sua Yamaha Motard 125.
Stefan, appassionato di moto fin da piccolo, aveva preso la patente per guidare le 125 lo scorso luglio. Era nato in Romania ma da tempo viveva a Quarrata (dove aveva frequentato l’istituto Bonaccorso da Montemagno), in via Larga, con il padre Dorel e la madre Ramona Cristina.
Come accennato, il ragazzo, nel pomeriggio di ieri era andato a fare un a girata con quattro suoi amici, tutti appassionati, come lui, di quel particolare tipo di moto derivate dagli enduro ma ideate per correre con spettacolari derapate sui circuiti ad anello. Modelli poi adattati per essere commercializzati per il normale utilizzo su strada. Fatto sta che il 17enne quarratino era in sella alla sua Yamaha quando, percorrendo la Statale, è arrivato in località Casoni, una delle tante borgate lungo la Limentra che compongono la frazione di San Pellegrino al Cassero, nel comune di Sambuca Pistoiese. È stato lì che mentre si apprestava ad affrontare una curva che piega con un insolito angolo verso sinistra ha capito che stava andando un po’ troppo veloce. Ed ha frenato. Inutilmente. La traiettoria lo ha portato verso l’esterno e ad andare a sbattere contro delle scale in pietra che si trova proprio su bordo della carreggiata. Un testimone lo ha visto mentre veniva sbalzato di sella, ed andare a sbattere con la testa contro la colonnina in pietra dove è ancorata la ringhiera. Un impatto fatale, nonostante il casco e nonostante la velocità relativamente ridotta: 45 chilometri all’ora. Immediato l’allarme al 118. Sul posto sono accorse l’automedica e un’ambulanza della Croce verde di Pistoia, ma ogni tentativo di soccorso è stato vano.
Straziati dal dolore i giovanissimi amici che erano con lui. Così come, arrivati dopo poche decine di minuti, il padre Dorel e la madre Ramona Cristina, che si era laureata quattro anni fa come infermiera all’Uniser di Pistoia. —
M.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
