Gioco
Dallo Stato arrivano 4,3 milioni di euro per aiutare i Comuni nella ripartenza
Ecco le cifre per compensare il mancato gettito tributario: la fetta più grande a Pistoia che riceverà un milione e mezzo
PISTOIA
Sono in arrivo dallo Stato i primi 4 milioni e 300mila euro ai venti Comuni della provincia di Pistoia. Una vera e propria boccata d’ossigeno che è stata prevista con il cosiddetto “Decreto Rilancio” per lo svolgimento delle funzioni fondamentali degli enti locali, alle prese con una drastica riduzione delle entrate. Nei giorni scorsi anche sul territorio gli amministratori avevano alzato la voce per rivendicare un sostegno da parte del governo per scongiurare il default. A causa dell’emergenza sanitaria, infatti, le casse dei Comuni si sono progressivamente svuotate. Mancato gettito di tasse e imposte, misure di aiuto nei confronti di imprese e commercio, sgravi per le famiglie in difficoltà e il costo dei servizi che ha continuato a pesare: in poche settimane il rischio di un tracollo finanziario per gli enti locali si è fatto sempre più vicino. Così il governo ha pensato di correre ai ripari disponendo un fondo apposito all’interno del decreto varato il 19 maggio scorso. Si chiama “Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali” e mette a disposizione 3 miliardi e 500 milioni di euro per Comuni, Province e Città Metropolitane, che verranno trasferiti di qui al 10 luglio.
Per accorciare i tempi e permettere alle amministrazioni di poter andare avanti, garantendo pagamenti e servizi, è stato disposto un acconto del 30% che sta andando in pagamento proprio tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Soldi immediatamente spendibili, che come accennato in provincia valgono 4,3 milioni di euro. A cui vanno aggiunti oltre 200mila euro per la sanificazione degli uffici pubblici e 37mila per il pagamento degli straordinari della polizia locale. Mentre nei prossimi due mesi dovranno arrivare altri 10 milioni di euro che porteranno la cifra totale per i venti Comuni a quasi 14 milioni e mezzo di euro.
Il fondo affidato al ministero dell’Interno è stato studiato sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali, valutati dal tavolo tecnico di monitoraggio. Un organo che ha il compito di fissare gli effetti dell’emergenza Covid-19 con riferimento alla tenuta delle entrate degli enti locali, comprese quelle dei servizi pubblici, rispetto alle necessità di spesa. Una valutazione che, quindi, tiene conto delle diverse specificità territoriali: dalla presenza di famiglie e persone in difficoltà all’incidenza dei servizi sui bilanci comunali.
In provincia la quota più consistente va al capoluogo. A Pistoia, infatti, l’amministrazione comunale potrà contare su 1 milione e mezzo di euro immediatamente spendibili, mentre altre 3, 5 milioni arriveranno entro il prossimo 10 luglio. A seguire Montecatini, che si aggiudica quasi mezzo milione di euro e che dovrà riceverne più del doppio nelle prossime settimane. Qualcosa meno arriva a Quarrata: 355mila euro adesso e altri 850mila in seguito. Prima tranche di finanziamento superiore a 200mila ad Agliana, Monsummano e Pescia, che vedranno arrivare una seconda tranche entro il 10 luglio che ammonterà a più del doppio rispetto alla prima. Trasferimenti inferiori a Serravalle, San Marcello Piteglio e Montale, che in questi giorni riceveranno importi superiori a centomila euro e che di qui ad un mese arriveranno a circa mezzo milione di euro ciascuno. Buggiano, Massa e Cozzile e Ponte Buggianese sfiorano i 100mila euro di prima tranche. Sotto tale soglia tutti gli altri, fino ai 28mila euro di Sambuca. In attesa del secondo “assegno” dal governo. –
Marco Pagli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
