Toscana
Maresca piange Renzo Ferrari fu un pioniere dello Slow Food
Maresca
Tutti lo ricorderanno come un grande compagnone. Un uomo che sapeva ascoltare gli altri e che era sempre pronto ad una risata e all’allegria. Una malattia si è portato via Renzo Ferrari, 71 anni, di Maresca. Paese che ora è in lutto. Perché Renzo è sempre stata una persona che Maresca l’ha vissuta pienamente ed attivamente.
Ferrari era andato in pensione dopo una vita professionale passata come dipendente della ex Smi di Campo Tizzoro. Era sposato con Flavia Filoni e padre di una figlia, Valentina. Si era sempre dato da fare fin da giovane per il bene di Maresca e molti lo ricorderanno al noleggio sci della Casetta, nella Foresta del Teso sopra Maresca, con l’allora società “Maresca 2000” di cui è stato vice presidente. Perché lui alla sua Casetta c’era davvero affezionato. Uno degli impegni maggiori che aveva accompagnato Renzo negli ultimi decenni della sua vita era stata la Condotta Slow Food della Montagna Pistoiese.
«È stata la prima persona che ho conosciuto – spiega Walter Mandolini, amico ed anche consigliere dello Slow Food locale – nel 1980 quando arrivai per la prima volta a Maresca. Ricordo che mi fece salire in auto e mi portò alla Casetta Pulledrari. Da allora non ci siamo mai allontanati e siamo sempre stati grandi amici. Anche perché non poteva essere diversamente con Renzo: era una persona sincera e vera. Di quelle di cui ti puoi fidare perché sai bene che non ti deluderanno mai. Sempre pronto ad ascoltarti e a darti buoni consigli».
Ieri i messaggi su Facebook, a dimostrazione dell’affetto che Renzo riusciva ad attirare, sono stati assai numerosi. «Ciao Renzo, un altro di noi “ultimi pionieri” dello sci alla Casetta “è andato avanti! ” – scrive sul suo profilo Facebook Massimo Biondi, marescano – Tu possa trovare tanti candidi pendii da discendere spensierato e sorridente. E magari, finita la discesa, tutti insieme davanti al fuoco. E se ci fosse un buon bicchiere, tanto meglio. Mi mancherai, ci mancherai».
Un grande dolore per la perdita dell’amico lo ha testimoniato Marco Mucci, uno dei fondatori dello Slow Food della Montagna.
«Renzo era un veterano del nostro sodalizio – ha detto Mucci – e lo ha mandato avanti con passione e dedizione accompagnandomi negli ultimi 20 anni. È stato diverse volte con me all’estero e, anche se per natura era una persona scherzosa, svolgeva il suo ruolo sempre con dedizione e serietà, perché ci teneva alla promozione dei prodotti locali. Ho perso un amico fraterno, che ha saputo essermi vicino anche in occasioni dolorose».
A questo punto Mucci esprime una speranza: «Sarebbe bello che la nostra condotta potesse pensare ad istituire un premio o comunque una iniziativa per ricordare il nostro Renzo nel tempo».
L’ultimo saluto gli sarà dato questo pomeriggio alle 15,30 con una benedizione al cimitero di Maresca. –
Carlo Bardini
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