Gioco
La furia dell’acqua fa danni in montagna le frane mettono in ginocchio Abetone
Problemi sulle strade Melo-Doganaccia e Rivoreta-Melo, ma anche sulla Statale 20. L’appello del sindaco Diego Petrucci
Abetone-Cutigliano
Disperazione. È questa la parola giusta per descrivere lo stato d’animo del sindaco di Abetone-Cutigliano Diego Petrucci all’indomani del nubifragio che ha colpito la montagna pistoiese tra il 4 e il 5 giugno. Una “bomba d’acqua” che ha causato gravi danni. Ad un primo bilancio, pare che la cifra superi tranquillamente il milione di euro. E Petrucci, già da ieri mattina sul suo profilo Facebook, chiedeva aiuto agli enti competenti, perché da solo, questa volta, Abetone non ce la farà a rialzarsi.
Danni su tutto il territorio di 80 chilometri quadrati. La parte più colpita sembra essere la Val di Luce, dove sono fortemente compromessi i piani viari, l’illuminazione pubblica, i guard rail e le piste. «Naturalmente – spiega Petrucci – sono state le parti alte dei paesi ad essere più colpite. Tra il lunghissimo elenco che posso fare mi vengono in mente le strade Melo-Doganaccia e Rivoreta-Melo. Ma anche la Sp20 in diversi punti, il ponte pedonale in legno in zona Catino tra Pian di Novello e Pian degli Ontani che è stato spazzato via, strade inghiottite dall’acqua e molto altro ancora. Da una primissima stima penso che si superi il milione di euro di danni».
Ma al di là di un mero elenco dei danni, il primo cittadino lancia un Sos: «Come amministrazione, siamo in grave difficoltà. Qui si tratta di vivere o morire e da soli non siamo in grado di ripartire. Chiedo aiuto alla Regione e al Governo perché non ci abbandonino. Siamo riusciti a superare la problematica dell’assenza della neve, poi quella dell’emergenza sanitaria per il Covid-19. Adesso abbiamo bisogno davvero di una mano per rimetterci in piedi ed io ho già provveduto a scrivere agli entri competenti». Si finisce con un appello: «Agli amanti della montagna, dico di venire numerosi in vacanza qui».
Nella nottata e nella mattinata di ieri erano operativi il personale del Comune, il corpo degli Alpini, i Carabinieri Forestali, il Soccorso Alpino e diverse associazioni di volontariato.
Meno colpiti gli altri Comuni della montagna pistoiese ma non per questo passati illesi dalla pioggia torrenziale di due notti fa. «Per fortuna – afferma il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo – i nostri danni sono solo di entità minima. Il più rilevante si è verificato a Gavinana nei pressi della ex scuola dove, per la grande portata d’acqua, è esplosa una fognatura ma che adesso è sotto controllo».
Problemi anche a Villanova dell’Orsigna, dove lo smottamento di una pendice ha interessato una strada.
Smottamenti e, frane anche nel comune di Sambuca. In particolare, la parte più interessata è stata la Panoramica sopra Pavana ed alcune case sono state allagate. Varie griglie intasate e due frane sia a Campeda che a Frassignoni.
Problemi anche al confine con il Comune Alto Reno Terme. Fino alla tarda mattinata di ieri è rimasta chiusa la Travesra di Pracchia a causa di smottamenti ed anche il centro di Molin del Pallone ha subito danni. «Un movimento franoso – spiega Marcello Labanti, assessore ai lavori pubblici della giunta Nanni – aveva chiuso al traffico la Sp632, ma il tempestivo intervento ha risolto il problemi alla fine della mattina (ieri nda). Vista l’importanza di questa arteria è stata presente anche la Polizia Stradale di Pistoia». –
Carlo Bardini
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