Gioco
Assalto alle edicole per avere le mascherine «Sono finite quasi subito ne servono di più»
Brutto episodio in una rivendita di Monsummano dove la titolare ha raccontato di essere stata insultata: «Ho informato i vigili»
In fila all’edicola
Un assalto. Così gli edicolanti della provincia di Pistoia hanno definito il primo giorno di consegna delle mascherine gratuite della Regione Toscana. File davanti alle loro attività per ritirare i dispositivi e c’è stato pure qualche momento di tensione. Perché ogni rivendita che ha aderito all’iniziativa aveva a disposizione, nella prima giornata, mille mascherine da consegnare: l’aggio per il rivenditore è di 0,025 euro (2,5 centesimi) per ogni confezione consegnata che contiene 5 mascherine. E, nella maggior parte dei casi, le persone si sono messe in fila, tessera sanitaria alla mano (ma a volte anche più di una), prima dell’apertura delle edicole per ritirare i pacchetti per un totale di 10 mascherine per ogni tessera sanitaria fornita all’edicolante. «Ho aperto la mia attività alle 6 di stamani (ieri per chi legge, nda) – racconta Edda Iozzini della rivendita di giornali Vittorio Scartabelli di via Cavour – C’erano già diverse persone in attesa e, poco dopo, la fila arrivava fino all’ufficio postale. Alle 9 ho cominciato a distribuire i dispositivi e, una ventina di minuti dopo, li avevo già terminati tutti quanti. Vediamo come andrà domani (oggi, nda) ma, evidentemente, mille pezzi per ogni edicola sono pochi. Ho cercato di rassicurare i clienti, dicendo loro che ne avremo delle altre». Sulla stessa lunghezza d’onda Benedetta Latini, titolare dell’omonima edicola di via di Porta al Borgo, a Pistoia. «In un’ora e mezzo sono state consegnate mille mascherine e alle 8 di stamani (ieri per chi legge, nda) non ce n’erano più – spiega – Sono venute persone anche da Quarrata e Agliana: mi è dispiaciuto mandarle a casa a mani vuote. Ho detto loro di riprovare domani (oggi, nda). Ma, d’altronde, è stato un vero e proprio assalto. Una signora, tanto per capire, si è messa in fila alle 6, 15». Anche Andrea Scaldini, titolare dell’edicola Scaldini & C. di viale Adua, ha dovuto fare i conti con una situazione analoga. «Alle 9 di stamani (ieri, nda) non avevamo più mascherine disponibili – sottolinea – ma, alla fine, è andato tutto bene. Il servizio di registrazione delle tessere sanitarie sull’applicazione funziona in maniera abbastanza snella. Insomma, siamo soddisfatti». Stessa storia per Stefano Biagini dell’omonima edicola di via della Madonna, sempre a Pistoia. «È andata bene, c’era una lunga fila fuori – precisa il titolare – Ci sarebbero volute più mascherine, vista l’enorme richiesta». Un po’di tensione, invece, all’edicola Martina in via Francesca nord a Monsummano. «Ho deciso di togliere il servizio soltanto dopo un giorno – sottolinea, amareggiata, Martina Carli – Stamani (ieri, nda) alcune persone hanno insultato me e la mia attività e di questo ho informato anche la polizia municipale. Ho avuto tanta gente, all’improvviso, alcune persone con sette tessere sanitarie ciascuna. C’è chi ha cominciato a lamentarsi, passando agli insulti. Non si fa così perché noi lavoriamo per offrire un servizio ai concittadini». –
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