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Pistoia

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Completare le opere pubbliche all'ex Breda costerà oltre 11 milioni di euro

Il parcheggio sotterraneo ancora da completare nell'area ex Breda
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Il parcheggio sotterraneo ancora da completare nell'area ex Breda

Pistoia, il contenuto della perizia effettuata dall’ingegner Attala per conto del Comune sul grande cantiere fermo ormai dal marzo del 2013

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PISTOIA

La perizia dell’ingegner Mario Attala sulle opere pubbliche realizzate dalla Giusti per l’edilizia per pagare l’acquisto delle aree ex Breda è un documento di una decina di pagine, sfogliando il quale si finisce con il rivivere passo per passo il lunghissimo calvario rappresentato dal tentativo di dare nuova vita al vecchio stabilimento della Breda-San Giorgio.

Tutto nasce nel 2007: i Giusti (vincitori della gara d’appalto) si prendono il diritto di realizzare il recupero dell’area ex Breda, in particolare costruendo un albergo 5 stelle, centinaia di parcheggi interrati, edifici per negozi, uffici e case. I terreni sono del Comune e la Giusti li pagherà realizzando opere da consegnare poi al Comune per un valore complessivo di 11,8 milioni. In particolare, le due piazze e la strada centrale di collegamento (oggi ancora da realizzare) costano 5,1 milioni; i 502 posti auto interrati 6,3 milioni. A garanzia dell’esecuzione dei lavori, c’è la polizza di Unipol Sai di pari valore. Giusti inizia a lavorare e uno dei primi interventi completati è il parcheggio San Giorgio, con ingresso da via Ciliegiole: vale 2 milioni ed è l’unica opera pubblica che finora il Comune ha avuto (parallelamente, si riduce la polizza). Poi, però, le cose si mettono male per l’azienda pistoiese, che va in crisi finanziaria: si rimette, riparte, poi si ferma di nuovo (e definitivamente)nel marzo 2013. Il fallimento arriva il 15 giugno 2018.

La domanda rivolta al perito era: quanto valgono le opere pubbliche fatte finora da Giusti? Detto di piazze e spina centrale ancora completamente da realizzare, le fondamenta di queste ultime più la struttura interrata destinata a parcheggi vale complessivamente 2 milioni di euro (su 9,8 totali). Restano 7,8 milioni da eseguire.

Non basta. Oltre ai lavori non fatti, la Giusti ha lasciato un enorme quantitativo di terreno di scavo all’interno dell’area: spostarlo e smaltirlo costerà oltre un milione. Infine, manca anche il progetto di piazze e strada centrale, del valore stimato di 500.000 euro circa.

Opere non fatte e costi in più valgono quindi in totale 9,4 milioni. Ma Attala precisa che a questa somma bisogna aggiungere un 20% per gli aumenti dei costi dei materiali, dei costi di costruzione e di altre voci, per cui si arriva a 11,3 milioni totali. Una somma, quindi, che assorbe per intero la fidejussione di 9,7 milioni a suo tempo versata da Unipol Sai. Infine, il tecnico lascia non quantificati (ma si tratterebbe di una cifra «ingente» secondo gli uffici del Comune) i costi necessari per recuperare i danni prodotti dal tempo al cantiere, che – lo ricordiamo – è fermo dal marzo 2013.

Insomma, queste sono le cifre che il Comune dovrà affrontare se non si troverà un nuovo imprenditore interessato a subentrare. —

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