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Nuti: con il Daspo ma senza vigili è solo propaganda

Nuti: con il Daspo ma senza vigili è solo propaganda

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«Tomasi e la sua maggioranza hanno voluto il Daspo urbano, ma non hanno potenziato la polizia municipale per poter svolgere questo incarico, hanno esercitato l’ulteriore operazione propaganda. Se ne accorgeranno i cittadini? Al momento se ne sono accorti i due gestori del locale».

Chi scrive è la consigliera di Pistoia Spirito Libero Tina Nuti e il locale citato è il “Fortezza 59”, aperto pochi mesi fa all’interno dei giardini di piazza della Resistenza. Nuti ha ascoltato una loro intervista tv in cui – spiega la consigliera – «denunciano la presenza di spacciatori, consumatori inclini a scontri violenti, di vagabondi, di persone che usano i giochi dei bambini come giacigli per la notte, di accattonaggio...».

«Ma come? » si chiede Nuti. «L’amministrazione Tomasi, a fine aprile, ha venduto con orgoglio l’estensione del Daspo urbano – allontanamento e divieto di accesso– nelle zone sensibili della città e nei giardini come l’operazione “Stop al degrado e all’accattonaggio”. “Uno strumento in più che l’amministrazione ha deciso di mettere a disposizione delle forze dell’ordine”, come l’ha definito un consigliere fidato di Tomasi».

Invece, secondo la consigliera di opposizione, oltre ai proclami la giunta comunale avrebbe fatto ben poche cose concrete

«Impegnati in un consistente investimento per avere in uso quel locale per 20 anni – rileva la consigliera di Pistoia Spirito Libero – a distanza di neppure quattro mesi dall’inaugurazione e uno di reale apertura se si considera il lockdown, i gestori di Fortezza59 non sono soddisfatti del livello di sicurezza che questa amministrazione offre. Ma come? Dov’è finita la sicurezza promessa? È rimasta nei proclami e nei regolamenti inapplicati! » –



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