Italia
Cicloamatore di 72 anni stroncato da un malore mentre va in bicicletta
quarrata
Sono stati due poliziotti liberi dal servizio, anche loro ciclisti amatoriali, a scorgerlo accasciato sull’asfalto. E a soccorrerlo, cercando di rianimarlo. Per poi affidarlo ai sanitari del 118, che lo hanno trasportato all’ospedale in codice rosso, in condizioni critiche. Dove, nonostante il prodigarsi dei medici, è morto.
Ad essere colto dal fatale malore – sembra causato da un colpo di calore mentre pedalava in un tratto di strada in salita – Antonio Bottacci, 72 anni, residente a Prato, che, in sella alla sua bicicletta da corsa, ieri mattina, stava percorrendo via Europa, nei pressi di Campiglio di Quarrata.
Erano all’incirca le 11,30 quando si è accasciato a terra, quasi sicuramente a causa di un infarto. Come detto, i primi ad intervenire sono stati due poliziotti, in forza alla questura di Prato, che, liberi dal servizio, si stavano anche loro allenando in sella alle loro biciclette. Si sono immediatamente fermati, e mentre uno provvedeva a fermare il traffico e a dare l’allarme al 118, l’altro praticava al 72enne pratese il massaggio cardiaco.
La centrale di Pistoia ha inviato sul posto un’ambulanza della Croce rossa di Quarrata, assieme all’automedica. I soccorritori hanno immediatamente provveduto ad utilizzare il defibrillatore, per poi applicare all’anziano ciclista il massaggiatore cardiaco automatico. Quindi, dopo essere stato intubato, il paziente, che non ha mai ripreso conoscenza, è stato trasportato all’ospedale di Pistoia. Lì, i medici, dopo aver inutilmente cercato di far ripartire il suo cuore, si sono dovuti arrendere e dichiarare il decesso.
L’identità del pensionato, rimasta a lungo sconosciuta (non aveva documenti con sè dato che indossava la classica tenuta da cicloamatore), è stata alla fine accertata grazie a un foglio trovato nel marsupio che teneva allacciato alla vita. —
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