Toscana
Solo l’Incom chiede 5 milioni ma ci sono molti marchi noti
Da Fabiani Group ad Atir spa da Ciolini officine meccaniche a Cima Impianti: la crisi causata dall’epidemia non ha fatto sconti a nessuno
PISTOIA
Una sola richiesta, negli ultimi due mesi, è arrivata al Fondo di garanzia dalla provincia di Pistoia con la richiesta del massimo (5 milioni) garantibile fino al 90 per cento dell’importo del prestito: la firma è quella della Incom, la storica azienda valdinievolina dell’abbigliamento fondata nel 1951. Al secondo posto nella graduatoria (i tabulati sono facilmente reperibili sul sito web del Fondo) che riguarda la provincia c’è un’altra azienda con sede legale a Pieve a Nievole, vale a dire la Fabiani Group spa, catena di oreficerie e di vendita al dettaglio di gioielli, orologi e così via. In questo caso, però, l’ammontare del prestito per cui si richiede la garanzia è molto più basso: un milione e mezzo.
Al terzo posto si rimane in Valdinievole con la Atir spa di Chiesina Uzzanese, specializzata in finiture di interni e nella progettazione e realizzazione di soluzioni all'avanguardia. Qui la richiesta avanzata al Fondo di garanzia è la tutela per un prestito di 1,1 milioni di euro.
Il meccanismo voluto dal decreto liquidità – lo ricordiamo – prevede che le aziende richiedano il prestito al circuito delle banche ma che quest’ultimo sia garantito al 100% fino a 25.000 euro, al 90% da 25.001 a 5 milioni. Il tutto senza le consuete verifiche bancarie sul “merito creditizio”, cioè sulla capacità o mano della singola azienda di restituire quanto preso in prestito. In pratica, se l’azienda beneficiaria non riesce a rientrare nei termini stabiliti, subentrerà lo Stato.
Ancora in Valdinievole l’azienda successiva nella graduatoria dei prestiti, con la Guidi 1896 srl, un brand molto conosciuto di moda in particolare per quanto riguarda le calzature, con sede a Ponte Buggianese. La richiesta di prestito qui è stata di un milione.
Si arriva nell’area pistoiese soltanto con l’azienda successiva, le Officine meccaniche Ciolini srl di Agliana, grande firma della carpenteria metallica, che ha firmato una richiesta di 800.000 euro. Subito dopo, la prima azienda di Pistoia capoluogo, ed anche in questo caso è un nome noto: Cima Impianti spa, azienda fondata nel 1953 e sviluppatasi su stampi e macchinari per la ricostruzione di pneumatici, ma negli anni successivi specializzatasi nella progettazione, montaggio e test di macchinari in genere. Anche qui la richiesta è stata di 800.000 euro.
Insomma, tre aziende valdinievoline che operano nel settore della moda e, successivamente, due di Pistoia e dintorni specializzate nella meccanica. Come dire che la crisi portata dal Covid 19 ha investito tutti i settori di specializzazione dell’economia pistoiese. Ne è riprova che la prima azienda quarratina non poteva che occupardi di divani e poltrone: si tratta della Satis spa, che ha chiesto un finanziamento di 800.000 euro. —
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