Il Tirreno

Pistoia

Classi in sicurezza a settembre? La preside Pastacaldi: «Così è impossibile»

Tommaso Artioli
La preside Elisabetta Pastacaldi
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La preside Elisabetta Pastacaldi

«Mi tagliano gli organici, ma noi abbiamo più iscritti ora dello scorso anno». Il dirigente scolastico Paolo Bernardi (Fedi-Fermi): «È ancora presto per capire come sarà il rientro»

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PISTOIA. Sono molti gli interrogativi sulla ripartenza a settembre delle scuole superiori di Pistoia, tra assenza di indicazioni definitive, prospettive di taglio delle classi e la grande incertezza legata all'evoluzione dell'emergenza coronavirus. È un quadro per il momento segnato dalla perplessità, quello che riguarda il suono della prima campanella del prossimo anno scolastico, come spiega la preside del Liceo Artistico, Elisabetta Pastacaldi.

«Se continuano a prospettare tagli delle classi – sottolinea Pastacaldi – non vedo come sia possibile all'inizio del prossimo anno scolastico applicare le misure per il distanziamento sociale. Da noi gli iscritti per settembre sono più di quelli che abbiamo quest'anno. Nel nostro caso dovrebbero consentire delle classi in più: come facciamo a dividere i ragazzi e ad avere classi di massimo 18-20 studenti se ce le diminuiscono? E la responsabilità ricade tutta su noi presidi. Non sappiamo come fare a rispettare le misure di distanziamento senza aule che possano contenere più di 20-22 ragazzi».

Per l'anno 2020/21, l'Ufficio scolastico regionale ha infatti confermato per tutta la Toscana un taglio complessivo nelle scuole secondarie rispetto al 2019/20 di 118 cattedre, 41 delle quali nella sola provincia di Pistoia, portando ad un inevitabile accorpamento delle classi e, di conseguenza, alla loro diminuzione. Una situazione rispetto alla quale si stanno già mobilitando gli insegnanti della provincia con una raccolta firme da sottoporre all'Ufficio scolastico provinciale, promossa proprio in questi giorni.

A porre l'attenzione sulla questione sono anche i sindacati.«C'è stata poca trasparenza da parte dell'Ufficio scolastico provinciale – osserva Lucia Bagnoli (Flc-Ggil Pistoia) – che poco dopo la metà di maggio ci ha parlato del taglio di 41 cattedre senza segnalarci quali fossero le criticità».

A sospendere per adesso ogni commento sugli scenari legati all'emergenza sanitaria che potrebbero prospettarsi per l'inizio del nuovo anno scolastico è il preside dell'istituto tecnico Fedi-Fermi, Paolo Bernardi. «È presto per capire come sarà il rientro a scuola: il documento tecnico è ancora in fase interlocutoria e molto dipenderà da come si evolverà la situazione che riguarda l'epidemia».

Più chiare, invece, le prospettive che riguardano lo svolgimento degli esami di maturità (solo orali), ormai alle porte. Le commissioni esamineranno gli studenti delle quinte superiori a partire dal 17 giugno. «Non vedo problemi per la maturità – assicura la preside Pastacaldi – Utilizzeremo le aule più grandi, applicando le distanze di sicurezza: in tutto nella stanza ci saranno circa 10 persone tra i docenti che compongono la commissione e lo studente che sostiene l'esame».

«Per gli esami di maturità – conclude invece Bernardi – è stato stabilito un protocollo di misure: rispettandolo credo che tutto si possa svolgere in sicurezza. Le difficoltà ci sono e gli adempimenti sono molti: dobbiamo applicare procedure complesse, rispettare il distanziamento, garantire la pulizia dei locali e dei materiali, predisporre la cartellonistica con le informazioni. Ma, come detto, rispettando il protocollo possiamo procedere con gli esami in sicurezza».

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