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L’Anpi: «Offensivi i cassonetti sotto la targa per i volontari»
Renzo Corsini scrive al sindaco Tomasi: il valore storico di quella lapide è grande per questo chiedo di spostarla in piazza del Duomo, in un luogo visibile a tutti
PISTOIA
La polemica è cresciuta sui social nei giorni scorsi. In tanti avevano attaccato Comune e Alia per aver piazzato i cassonetti interrati in via XXVII Aprile proprio accanto alla targa che ricorda la partenza dei 500 giovani volontari pistoiesi il 16 febbraio 1945 per arruolarsi nel ricostruito esercito italiano e combattere contro i nazifascisti.
A mettere nero su bianco i motivi della protesta ci ha pensato Renzo Corsini, presidente della sezione Anpi Piero Gherardini di Pistoia e vicepresidente provinciale.
«Da semplice cittadino – scrive Corsini rivolgendosi al sindaco Tomasi – non so a chi attribuire l'idea di collocare 6 cassonetti per l'immondizia a semi-scomparsa proprio davanti alla targa che ricorda l'impresa dei 500 giovani volontari pistoiesi, partiti il 16 febbraio 1945 per portare a compimento la liberazione della Patria. Chiunque l'abbia partorita, si tratta indubbiamente di un'idea offensiva verso quei ragazzi che ho visto partire da piazza del Duomo, tenendo per mano mio padre. Salirono su dieci camion per raggiungere Cesano di Roma, dove in 15 giorni avrebbero imparato ad usare le armi per combattere in prima linea contro i tedeschi e i fascisti repubblichini. Quel 16 febbraio rimarrà nella mia memoria e nella storia della nostra città come il "giorno della fierezza"».
Corsini, come ricorda lui stesso, è stato un testimone di quegli eventi e di cosa è accaduto dopo. «Nel dopoguerra – continua – li ho visti impegnati in vari settori della vita cittadina: dal dentista Casalone, allo storico Vinaccia, dal sindacalista e deputato Sergio Tesi a Roberto Gasperini, rimasto nel cuore dei Pistoiesi, solo per citarne alcuni. Tra questi "eroi", Franco Andreini è stato insignito di medaglia d'argento al valor militare: partigiano, poi volontario nella divisione "Cremona", cadde sul fronte del Senio; Piero Gherardini, arruolato nella Folgore, ha ricevuto la medaglia di bronzo al valor militare per essere stato uno dei protagonisti della battaglia di Case Grizzano, presso Bologna, dove combatté fino allo scontro all'arma bianca».
Insomma, le parole di Corsini vogliono sottolineare come la lapide apposta il 25 febbraio 2005 dal Cudir (Comitato unitario difesa istituzioni repubblicane) richiami un pezzo di storia viva dei pistoiesi.
«Caro Sindaco Tomasi – conclude quindi la lettera – questi pochi cenni spero siano sufficienti a darti la misura del valore storico e patriottico di questa targa, che ti chiedo sia rimossa e posta, in piazza del Duomo, in un luogo visibile ai passanti. Fiducioso nella tua disponibilità all'ascolto, ti saluto caramente». —
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