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La Pietra: c’è un’inchiesta la Regione adesso fermi l’assegnazione

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La Pietra: c’è un’inchiesta la Regione adesso fermi l’assegnazione

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«La notizia della presenza della Guardia di Finanza negli uffici di Autolinee Toscane non è una sorpresa. Era di dominio pubblico la notizia dell'esposto presentato alla Procura in cui sono messe nero su bianco le motivazioni che gettavano ombre sulla gara del trasporto pubblico locale per i prossimi anni vinta da Autolinee Toscane (At)e fortemente contestata da Mobit».

Queste le dichiarazioni del senatore pistoiese di FdI Patrizio La Pietra. L’argomento è quello dell’inchiesta – emersa l’altro ieri in seguito ad una serie di perquisizioni alla sede di Autolinee Toscane – che la Procura di Firenze sta conducendo sulla tormentata vicenda della gara regionale per il trasporto pubblico. Una gara che la Regione ha attribuito al la società At, collegata ai francesi di Ratp, a discapito del raggruppamento toscano Mobit, del quale fa parte anche Copit.

«Ho sempre sostenuto l'inadeguatezza della scelta della Regione – continua La Pietra – di affidare il trasporto pubblico attraverso una gara per un unico lotto a livello regionale. Da sempre ritengo che si tratti di una scelta sbagliata, peraltro anche contraria ad una sentenza della Corte Costituzionale che ne vietava lo svolgimento. Senza poi sottolineare come At sia controllata da Rapt, di fatto in azienda pubblica francese che agisce in regime di monopolio per il trasporto pubblico francese. Ma a fronte dei tanti dubbi la Regione, con Rossi e Ceccarelli, si è sempre arroccata, a volte in maniera inspiegabile, su un atteggiamento rigido».

La Pietra ricorda anche di aver presentato un’interrogazione a ottobre dello scorso anno spiegando in dettaglio tutta la vicenda e chiedendo un intervento del ministro. Ma «fino ad oggi nessuna risposta è arrivata» chiosa il senatore. «A questo punto, alla luce di quanto si apprende dalla stampa con due funzionari della Regione sono sotto accusa, è opportuno che ogni procedura di assegnazione sia sospesa in attesa degli esiti e dei chiarimenti dell'inchiesta». —

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