Il lutto
Sfalcio mirato sui corsi d’acqua per preservare le nidificazioni
Gli interventi interessano sia il tratto pistoiese dell’Ombrone sia i più grandi e piccoli affluenti. Perché mantenere le macchie incolte
PISTOIA
Sono in corso lungo quasi tutto il tratto pistoiese dell’Ombrone, così come su altri suoi più grandi e piccoli affluenti le operazioni di manutenzione programmata mediante sfalcio della vegetazione stagionale
Un lavoro che ha prima di tutto una funzione di tipo idraulico perché serve al Consorzio per effettuare una ricognizione ed ispezione visiva dello stato degli argini e delle altre sistemazioni idrauliche ma che come conseguenza positiva permette ai cittadini di frequentare i corsi d’acqua durante la bella stagione primaverile, come nel caso dell’Ombrone Pistoiese luogo privilegiato per corse e passeggiate appena fuori città.
Da molti anni ormai i tecnici ed operatori del Consorzio, così come quelle delle imprese affidatarie di lavori in appalto, hanno ben chiara l’importanza del rispetto dell’habitat fluviale ragion per cui a questo primo passaggio viene lasciata ove presente una fascia di rispetto vegetata di circa 1 metro di larghezza a contatto con l’acqua, luogo privilegiato per la nidificazione e la riproduzione di molte specie di animali fluviali, così come si evitano i passaggi di mezzi in acqua e se i tagli sono eseguiti a mano si chiede di effettuare un controllo visivo per cercare di scansare eventuali nidi presenti.
Sull’Ombrone a Pontelungo in particolar modo, grazie alla segnalazione della delegazione di Pistoia della Lipu circa la presenza di specie nidificanti particolarmente interessanti e preziose, si è provveduto a lasciare anche altre macchie di vegetazione incolta in modo da permettere il ciclo integrale di riproduzione senza alcun disturbo.
Per essere chiari, dunque, non si tratta di un lavoro “lasciato a metà” o “fatto male” ma anzi un intervento che si è arricchito con spirito costruttivo e di fattiva collaborazione di una valenza ambientale importante: il modo giusto per coniugare sicurezza idraulica, fruibilità umana e rispetto dell’habitat fluviale.
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