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Ato, 4 Comuni votano «no» al riequilibrio economico

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I comuni di Pistoia, Chiesina Uzzanese, Montecatini Terme e Serravalle Pistoiese, presenti all'assemblea di Ato di lunedì scorso, 25 maggio, hanno espresso il proprio voto contrario in ordine alla deliberazione di approvazione del riequilibrio economico finanziario 2018, proposto dal gestore Alia spa e quantificato da Ato in 12,9 milioni di euro. La deliberazione non è stata approvata, richiedendo una maggioranza qualificata che non è stata raggiunta (erano infatti necessari 34 voti favorevoli, che si sono però fermati a 28).

I Comuni a guida Centrodestra presenti, nonché il comune di Agliana, hanno ritenuto che «la necessità di un riequilibrio milionario, che si è manifestata già dall'inizio della concessione (basti ricordare che la prima richiesta è pervenuta da Alia nel febbraio 2018) - si legge in una nota - e che sembra avere un carattere di strutturalità anche per gli anni successivi (sicuramente nel 2019 e nel 2020), dimostri che la concessione del servizio è impostata su presupposti errati e, comunque, su un quadro impiantistico fortemente ridimensionato rispetto a quello previsto negli atti di gara».

«Tuttavia – proseguono – la responsabilità del mutamento del contesto e dei correttivi economici non può essere ascritta ai Comuni, che non possono essere, pertanto, chiamati a imporre ai propri cittadini continui aumenti di costo del servizio, per i maggiori oneri». Insomma, per i contrari «se la gara è stata bandita su un piano regionale dei rifiuti oggi totalmente inattuato, provveda la Regione ad erogare le risorse necessarie ai fini dell'equilibrio economico finanziario della concessione». —

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