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«Si può pregare anche in mezzo alla natura» Messa fuori della chiesa

Carlo Bardini

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Limestre

«Dio si può pregare anche nella natura. Dobbiamo rispettare le regole per non rischiare di tornare all'8 marzo, all’inizio dell’emergenza Covid». Lo ha detto don Cipriano Farcas durante la prima messa all'aperto che si è svolta nel campo davanti alla chiesa di Limestre , sabato pomeriggio, dopo il periodo di isolamento dovuto al coronavirus.

Alla prima celebrazione hanno partecipato diverse decine di fedeli, sicuramente desiderosi di essere presenti fisicamente, dopo troppo tempo che le messe non potevano svolgersi secondo tradizione. Una scelta davvero indovinata quella di don Cipriano di scegliere il grande campo limestrino. A far sì che venissero rispettare le regole sulla sicurezza, erano presenti i volontari della Croce Rossa, pronti – nel caso ci fossero state delle richieste – anche alla misurazione della temperatura corporea. Inoltre don Cipriano, che ha celebrato con l’assistenza di don Cirillo Atitung Kalom della chiesa di Gavinana, ha chiesto anche il contributo della Pro loco di Limestre. «Non sappiamo - ha detto il parroco - fin quando saranno in vigore queste regole e quindi dovremmo celebrare la messa all'aperto qui a Limestre».

Don Cipriano ha ricordato i morti per Covid-19 ed anche la grande generosità della popolazione riscontrata nella raccolta di beni alimentari per le persone in difficoltà. Le messe prefestive e festive continueranno a svolgersi all'aperto all'esterno della chiesa di Limestre, il sabato alle 18 e la domenica alle 10,30. Quelle feriali nelle rispettive parrocchie. —

Carlo Bardini

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