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Il grazie di Ettore e Giuseppina alle loro edicolanti a domicilio

aLESSANDRA TUCI
Il grazie di Ettore e Giuseppina alle loro edicolanti a domicilio

79 e 77 anni, trasferiti da poco da Caserta a Pistoia, ricevono “Il Tirreno” a casa A portarlo, Beatrice Papi e mamma Fiorella. «È un servizio che non ci pesa» 

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PISTOIA

Un amore grande come quello per il proprio lavoro non conosce ostacoli o fatiche. Ogni giorno Fiorella e Beatrice Paci, rispettivamente madre e figlia, aprono la loro edicola in via Antonelli con il sorriso di sempre. Un negozio che profuma di carta stampata e che offre alla clientela non soltanto la carta stampata dei quotidiani e dei periodici, ma anche intimo, libri per la scuola, vestiti e bigiotteria.

Non solo. Beatrice ogni mattina, prima di tirare su la saracinesca del proprio negozio, consegna a domicilio i quotidiani a diverse persone della zona senza alcun costo aggiuntivo. E questa volta il servizio che l’edicolante offre ai propri clienti è stato ripagato con un messaggio pubblico di gratitudine.

È il caso di Ettore e Giuseppina Parente, 79 e 77 anni, due coniugi che hanno scritto alla redazione del “Tirreno” per ringraziare le loro edicolanti del cuore. «Ci siamo trasferiti da poco da Caserta a Pistoia – scrivono – vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine alle edicolanti Fiorella e Beatrice, in via Antonelli 508, per aver accettato subito di consegnarci, tutti i giorni, a domicilio il quotidiano Il Tirreno senza differenza alcuna di prezzo. Grazie di cuore anche alla direzione de Il Tirreno».

Una gratitudine che arriva come un bagliore di luce a toccare il cuore delle due donne che da anni aprono il loro negozio con il sorriso pronto per chi si affaccia.

Non importa se c’è vento, pioggia, freddo. Loro sono lì ad accogliere i loro clienti con la stessa premura di sempre. Il negozio, infatti, è sempre gremito di gente ad ogni ora. Da loro si respira voglia di vivere e gioia allo stato puro condite con quel tocco di semplicità che solo una madre e una figlia sanno trasmettere. Ma i ringraziamenti pubblici per il servizio di consegna del giornale a domicilio non se le aspettavano.

«Sono senza parole – dice con un velo di commozione Beatrice Paci – io e mia mamma siamo davvero contente di offrire questo servizio. Non lo vedo come un sacrificio, anzi. Dare la possibilità a tutti di continuare a leggere il giornale anche in un periodo come questo per me vuol dire essere utile».

«Una prima parte delle consegne – spiega Beatrice Paci – la faccio al mattino presto, poi vengo qui ad aprire l’edicola alle 6,05. La seconda parte delle consegna avviene quando chiudo, dopo le 13».

Ettore e Giuseppina hanno saputo delle consegne a domicilio ed hanno contattato subito l’edicola. «Ci hanno chiamato perché avevano letto che facevamo questo tipo di consegna – conclude Beatrice – siamo davvero contente di poter garantire l’informazione a tutti i nostri clienti». —

aLESSANDRA TUCI

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