Gioco
Sgominata dai carabinieri la banda dei furti nelle abitazioni
I tre albanesi incastrati dall’auto di lusso rubata e poi abbandonata a Montale. L’ultimo arresto alla stazione di Bologna
PISTOIA. Ha cercato di far perdere le proprie tracce lasciando la Toscana. Ma gli investigatori del Nucleo operativo lo hanno seguito passo passo col fiato sul collo. Fino a sabato mattina, quando lo hanno bloccato appena sceso dal treno alla stazione di Bologna. Mettendogli le manette ai polsi.
È stato così arrestato dai carabinieri del Norm della Compagnia di Pistoia anche l’ultimo componente di una banda specializzata in furti in appartamento che aveva duramente colpito nella Piana pistoiese: Andir Prendi, 27 anni, albanese. Sulla testa del giovane pendeva la stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pistoia che, la scorsa settimana, aveva portato i cella i suoi due complici, anch’essi albanesi: il 27enne Erjon Mersini, rintracciato nella sua abitazione di Agliana, e il 29enne Sochol Dejesina, scovato nel Milanese.
Prendi è stato individuato dagli investigatori del Norm grazie ai prolungati servizi di appostamento nei luoghi che sospettavano continuasse a frequentare. I carabinieri lo hanno seguito a bordo di un treno regionale diretto a Bologna e, chiesto l’appoggio della Polizia Ferroviaria del capoluogo emiliano, lo hanno bloccato quando è sceso alla stazione. Nonostante fosse senza documenti e negasse ogni suo coinvolgimento nella serie di furti, a parlare per lui sono state le sue impronte digitali: si trattava proprio del ladro ricercato.
L’operazione acquista particolare rilievo nell’ambito della più ampia attività che quotidianamente l’Arma di Pistoia svolge per garantire la sicurezza dei cittadini. Dallo scorso dicembre, infatti, per mesi la banda dei tre albanesi aveva fatto razzia nelle abitazioni della nostra provincia, soprattutto nella zona compresa tra Agliana, Montale e Quarrata, rubando di tutto: orologi, monili, televisori, capi di abbigliamento griffati.
I tre agivano a bordo di auto rubate che poi abbandonavano per evitare di essere rintracciati. È stato proprio in una di queste circostanze che i tre avevano commesso l’errore che li ha portati dietro le sbarre: avevano parcheggiato una di quelle auto (di grossa cilindrata) nei pressi della stazione ferroviaria Agliana-Montale e questo aveva destato la curiosità di alcuni cittadini, che avevano segnalato il fatto ai carabinieri. Da lì erano partite le indagini che avevano portato all’identificazione degli arrestati e a recuperare parte della refurtiva, già restituita ai proprietari.
Particolarmente complessa è stata anche la caccia agli altri due componenti della banda. I due, infatti, oltre ad essere irregolari sul territorio nazionale, non avevano una stabile dimora ed erano soliti cambiare di frequente appoggio, proprio per evitare di essere rintracciati. Anche Dejesina, nella speranza di far perdere definitivamente le proprie tracce, aveva lasciato la Toscana, ma è stato individuato giovedì scorso a Cuggiono, in provincia di Milano. E poi bloccato mentre viaggiava a bordo di un’auto in compagnia di un altro suo connazionale, di 26 anni, poi denunciato a piede libero dato che nel corso del controllo è stato trovato in possesso di 8 dosi di cocaina e di circa 1.300 euro . —
M.D.
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