Gioco
L’annuncio di Galligani «Mi dimetto per evitare problemi al Comune»
Il consigliere di FdI lascia la carica di capogruppo per la bufera scatenata dal suo violento post sul rapimento Romano
PISTOIA
Lorenzo Galligani si è dimesso dalla carica di capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale. Ad annunciarlo è stato lui stesso, con un messaggio su whatsup delle 14 di ieri. «Faccio un passo indietro – scrive Galligani – e rassegno le mie dimissioni da capogruppo di Fratelli d’Italia. Fin da subito il sindaco Alessandro Tomasi, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia e anche lo stesso partito, mi avevano chiesto di prendere questa decisione, che io stesso ho valutato dall’inizio. Mi sono preso il tempo per riflettere, un tempo necessario per arrivare ad una scelta sicuramente sofferta e che non poteva e doveva essere presa sull’onda dell’emozione».
Le dimissioni a Galligani erano state richieste dal sindaco, dal suo gruppo e dall’intera opposizione in consiglio comunale dopo le polemiche nate attorno ad un suo pesantissimo post su Facebook riguardo al rapimento di Silvia Romano.
Nel post (che lo stesso Galligani ha poi rimosso ma che nel frattempo era stato “salvato” da altri utenti), Galligani etichettava come «buffoni e maledetti» il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli esteri Luigi Di Maio. Il post proseguiva auspicando che i servizi segreti italiani scovassero i responsabili del rapimento e li uccidessero «come cani rabbiosi, possibilmente insieme ai loro famigliari fino al sesto grado, possibilmente lasciando le loro carcasse da subumani bene in vista» in modo da fungere da avvertimento per chiunque avesse creduto di applicare il Corano rapendo un italiano. Espressioni e concetti talmente violenti da suscitare condanne generalizzate. In consiglio comunale, lunedì scorso, Galligani aveva chiesto scusa per il post, ma non si era dimesso, come gli chiedevano i gruppi di opposizione. Il sindaco stesso, pur prendendo nettamente le distanze dal messaggio, non aveva pubblicamente chiesto passi indietro al suo compagno di partito. Passo indietro che, come detto, è arrivato dopo due giorni. «Mi dimetto – questa la parte finale del messaggio di Galligani – dal ruolo ricoperto negli ultimi tre anni per l’amministrazione, per il mio gruppo e per la maggioranza, con l’intento di evitare che una mia azione individuale continui a ricadere sul Comune intero. —
Fabio calamati
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