Il Tirreno

Pistoia

Dialoghi al tempo del Covid tre giorni di incontri virtuali

fabio Calamati
Dialoghi al tempo del Covid tre giorni di incontri virtuali

Da oggi a domenica un fitto programma di video e conferenze in streaming al posto degli incontri nelle piazze annullati per motivi di sicurezza

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PISTOIA

Se non ci fosse stata la pandemia coronavirus, oggi in piazza del Duomo il consueto gigantesco tendone bianco avrebbe accolto la presentazione dell’undicesima edizione del festival di antropologia del contemporaneo divenuto ormai un appuntamento imprescindibile della primavera pistoiese.

Se non ci fosse stata la pandemia, da oggi a domenica la città sarebbe stata invasa da centinaia, migliaia di persone, molti dei quali giovani e giovanissimi, venuti fin qui per ascoltare le lezioni di studiosi di fama mondiale o gli spettacoli di grandi artisti. Il tutto all’insegna del tema 2020: «I linguaggi creano il mondo».

Invece la pandemia c’è stata ed è ancora tra noi, per cui quest’anno niente tendone, niente lezioni, niente spettacoli e niente pubblico. Ma “Dialoghi sull’uomo”, assente per forza di cosa dalle piazze, busserà alle case dei pistoiesi (e di tutti gli appassionati) attraverso un programma di conferenze in streaming organizzate appositamente e di contributi video che saranno messi a disposizione attraverso tutti i maggiori canali social: Facebook, YouTube, Instagram e Twitter.

Promossi dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideati e diretti da Giulia Cogoli, i Dialoghi testimoniano così la loro volontà di proseguire, anche in queste condizioni di difficoltà, il loro impegno culturale e civile.

«Crediamo che le culture siano cantieri sempre aperti, che evolvono grazie agli scambi e al dialogo. Mai come ora abbiamo bisogno del confronto e della condivisione culturale, e se non può avvenire nelle piazze i Dialoghi sull’uomo entrano nelle nostre case – dichiara Giulia Cogoli – Da 11 anni stiamo compiendo con il nostro pubblico un percorso per meglio comprendere la realtà che ci circonda, nella consapevolezza, oggi più che mai, di essere su una imbarcazione comune, in un viaggio antropologico attorno all’umanità».

In particolare, tre conferenze che andranno in onda alle 18 su Facebook e YouTube, affronteranno temi legati alla stretta attualità. Oggi lo scrittore Antonio Scurati parlerà dei “linguaggi della paura e del lutto”, domani Chiara Gamberale terrà una conferenza su “Come parliamo quando parliamo d’amore”, domenica l’antropologo Marco Aime e il giornalista Gad Lerner affronteranno il tema “Nuovi confini e nuovi razzismi”.

«Certo, purtroppo perderemo la ricaduta sulla città della presenza di tanto pubblico, anche dal punto di vista economico – commenta Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caripit – ma almeno questa iniziativa farà in modo che non si perda il senso culturale dei “Dialoghi”. Un appuntamento che la città ha dimostrato di attendere, con la partecipazione crescente tutti gli anni, con il numero di libri venduti».

Per Luca Iozzelli, presidente uscente della Fondazione, questi sarebbero stati gli ultimi “Dialoghi” alla guida dell’ente che da sempre contribuisce in modo decisivo all’organizzazione. «Sì – risponde lui – francamente avevo immaginato di chiudere in modo diverso questa esperienza, che ho avuto modo di vivere fin dal primo anno, come amministratore unico della società operativa Pistoia Eventi Culturali. Ma queste cose bisogna accettarle. Comunque è stato bellissimo». —

fabio Calamati



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