Gioco
Rubate le attrezzature alla onlus “Il Poeta”: «Aiutateci a ripartire con il nostro lavoro»
Con i decespugliatori spariti i ragazzi con disagio mentale seguiti dalla cooperativa: manutenevano le aree verdi dell’Asl
PISTOIA. Quegli attrezzi sono fondamentali per il loro lavoro. E per loro missione: il reinserimento sociale dei ragazzi e delle ragazze con disagio mentale. Ma i ladri che nella mattinata di martedì hanno svaligiato la piccola stanza adibita a magazzino all’interno dell’ex ospedale del Ceppo, hanno inferto un duro colpo alla cooperativa sociale “Il Poeta” onlus. Perchè per una realtà che a Pistoia si occupa proprio del taglio dell’erba e della pulizia di tante delle aree verdi dell’Asl, il furto dei tre decespugliatori e del soffiatore (oltre a due motoseghe) che con tanta fatica avevano acquistato, non è cosa da poco. Nonostante questo, ieri pomeriggio, i quattro ragazzi in cura al Centro di salute mentale dell’Asl e seguiti dalla cooperativa – nata 21 anni fa dall’associazione “Solidarietà e rinnovamento” di via delle Pappe – si sono presentati regolarmente al lavoro, ripiegando volenterosamente su ramazze e rastrelli per ripulire al meglio la zona del padiglione emodialisi.
«In questo momento già difficile a causa del coronavirus, qualsiasi aiuto sarebbe per noi prezioso – spiega amareggiato Massimo Passi, presidente e amministratore della cooperativa – Anche prestandoci degli attrezzature usate, o se ce le volessero regalare, così per permetterci di continuare la nostra attività. I nostri attrezzi erano importanti per noi, per il benessere dei miei preziosi ragazzi, ma anche per tutta la comunità pistoiese: adesso non riusciremo a garantire la pulizia e l’igiene delle aree verdi di nostra competenza».
La cooperativa si occupa della manutenzione del verde nell’area del Ceppo e del Villone Puccini, ma anche, tra l’altro, della Casa della salute di Agliana, del dispensario e del reparto a bassa intensità di cura Covid di Pistoia.
Il furto è stato quasi certamente commesso tra le 7 e mezzogiorno di martedì. I ladri, con un piede di porco, hanno quasi divelto dal muro la porta metallica della stanzina messa a disposizione dall’Asl nel padiglione dell’ex Ceppo che si trova fra l’emodialisi e la parte antica del complesso. Per poi, per non far scoprire subito il furto, spazzare dal pavimento i calcinacci.
«Siamo arrivati come sempre alle 14 – spiega Massimo Passi – e la prima cosa che ho visto è stato il muro spaccato. Visto che la porta era chiusa ho pensato che non fossero riusciti ad entrare, ma non si apriva perché i ladro avevano piegato la serratura, e la maniglia, per impedirci di entrare».
Al presidente dell’associazione non è rimasto altro da fare che andare porgere denuncia ai carabinieri. Ma la volontà è quella di ripartire subito. E lancia un appello affinché qualcuno possa aiutare “Il Poeta” a dotarsi nuovamente dell’attrezzatura necessaria. «Ci hanno messo in ginocchio ma non ci siamo fermati: oggi (ieri, mercoledì, ndr) siamo venuti a lavorare lo stesso, con scope e rastrelli. E ai ladri dico: mettetevi una mano sulla coscienza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
