Il Tirreno

Pistoia

Spese di vigilanza, gli ambulanti dicono no

Fiva Confcommercio: «Bene il mantenimento del mercato in centro, ma il Comune prenda in carico i costi di sorveglianza»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Ancora in primo piano il futuro del mercato di Pistoia, con tanti ambulanti (e relative famiglie) che attendono di avere risposte certe e di poter tornare al lavoro dopo questo lungo periodo di lockdown.

Ad accendere i riflettori sul mercato di Pistoia – uno dei più importanti, bisettimanale: il mercoledì e il sabato – e sui problemi ancora aperti è la Fiva Confcommercio. Che dice: «Ripartenza del mercato: bene il mantenimento dei banchi in centro ma è impossibile per gli operatori farsi carico delle spese della vigilanza».

La federazione che rappresenta il commercio al dettaglio su aree pubbliche esprime «una valutazione positiva rispetto al percorso di condivisione e confronto fatto con l’amministrazione comunale di Pistoia che ha ridisegnato la disposizione del mercato fino al 31 luglio».

«Mantenere il tradizionale mercato cittadino nel suo centro storico – sottolinea la Fiva Confcommercio – è senza dubbio una prima risposta all’esigenza degli operatori di tornare a svolgere la loro attività».

«Servono però dei correttivi rispetto al progetto presentato che vede lo spostamento di un gruppo di postazioni in Piazza San Francesco – aggiunge la federazione – Sebbene l’ampliamento delle zone del centro che saranno occupate dai banchi sia necessario, questo deve prevedere una continuità tra le diverse aree per non penalizzare chi, allo stato attuale, si troverebbe isolato rispetto al resto del mercato».

«Ciò che è ancora più urgente, però, è rivedere l’attribuzione del costo della vigilanza obbligatoria – prevista dalle linee guida governative per il settore – sulle spalle degli operatori – avverte la Fiva Confcommercio – È impensabile che questa possa essere sostenuta dai singoli i quali, oltre alle difficoltà che dovranno affrontare per far ripartire il loro business, si troverebbero a perdere parzialmente i benefici avuti dall’annullamento del canone sul suolo pubblico».

Per questo Fiva Confcommercio «chiede all’amministrazione comunale di Pistoia non soltanto di fare una valutazione al 31 luglio prossimo rispetto alle misure prese in questa prima fase, ma di sostenere un ulteriore sforzo e di prendersi carico dei costi del servizio di vigilanza: è l’unico modo per dare alla categoria la possibilità di rialzarsi e ripartire».

Una categoria, quella degli ambulanti, che, al pari di altre, ha pagato un costo assai elevato in termini economici all’emergenza coronavirus e ai sacrifici che sono stati imposti a tutta la popolazione a tutela della salute pubblica. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web