Gioco
Beni non alimentari -40%, fatturati -35%
Ecco i numeri dell’Ufficio studi di Confartigianato sugli effetti della pandemia. Il presidente Corrieri: «Ripartire in sicurezza»
pistoia
Meno 40% le vendite di beni non alimentari. Perdite del fatturato superiori al 35% rispetto all’anno precedente. Sono i dati – drammatici – forniti dall’Ufficio studi della Confartigianato e riferiti alla provincia di Pistoia. «Le condizioni della domanda sono talmente fragili – sottolinea Alessandro Corrieri, presidente di Confartigianato Pistoia – che le politiche economiche che saranno adottate dal Governo dovranno essere adeguate sia a limitare i danni nonché, principalmente, a supportare la ripresa non solo di breve ma anche di medio e lungo periodo». Per Corrieri il motto giusto in questo momento è “Ripartiamo in sicurezza. Evitiamo un ulteriore crollo dei consumi”. Un monito che la sua organizzazione rivolge alle istituzioni sollecitando il via libera alla riapertura delle attività ancora chiuse.
«Abbiamo presentato al prefetto di Pistoia una serie di proposte a supporto delle imprese per il rilancio dell’economia – sottolinea Corrieri – e ci aspettiamo dal decreto in uscita in queste ore un forte segnale di sostegno per le micro e piccole e medie imprese».
«L’azione sindacale che stiamo portando avanti ai tavoli regionali e nazionali da quando la pandemia da Covid-19 è iniziata – prosegue il presidente – è stata ed è quella di creare le condizioni idonee a far “ripartire in sicurezza” le aziende».
Una particolare attenzione Confartigianato Imprese Pistoia «la sta riservando alle attività dei settori benessere, servizi e ristorazione e anche alle scuole guida (nei loro diversi aspetti) per i quali proprio in queste ore si stanno definendo i protocolli sanitari specifici a cui dovrà seguire un’ordinanza regionale, senza la quale non sarà possibile la “riapertura” delle attività».
Da ricordare inoltre che Confartigianato ha stretto un accordo con Banca Intesa. In sintesi le misure a cui le imprese associate a Confartigianato potranno accedere sono:
– linee di credito aggiuntive nella formula 18 mesi – 1 giorno, con sei mesi di preammortamento;
– plafond di liquidità per la gestione di pagamenti urgenti;
– plafond di finanziamenti per liquidità ed investimenti con durata fino a 72 mesi e con un preammortamento fino a 36 mesi;
– sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti a medio/lungo termine, rinnovabile per ulteriori 3/6 mesi in funzione della durata dell’emergenza. Tale sospensione è estesa anche alle famiglie.
L’accordo sottoscritto prevede, inoltre, l’avvio di una sinergia strettissima tra Intesa Sanpaolo e Confartigianato «ad ogni livello, nazionale, regionale e provinciale, in modo da intraprendere azioni congiunte per sostenere l’immediato rilancio». –
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