Gioco
Mercato, fumata grigia: tramonta l’ipotesi di ripartire già la prossima settimana
Durante l’incontro con le associazioni di categoria, i tecnici comunali hanno espresso dubbi sull’attuazione del riordino dei banchi
PISTOIA
Non saranno tempi brevissimi quelli che porteranno alla ridefinizione del mercato ambulante bisettimanale. Dall’incontro andato in scena ieri tra amministrazione comunale, associazioni di categoria e tecnici del Palazzo di Giano è uscita infatti una fumata grigia che ha tarpato le ali a chi pensava di poter rivedere i banchi in piazza del Duomo a stretto giro di posta. Quindi niente mercato «già la prossima settimana», come aveva auspicato l’assessore Gianna Risaliti. E a fermare la macchina organizzativa sarebbero state non tanto le associazioni degli ambulanti (Anva e Fiva), quanto i tecnici comunali, che avrebbero rilevato criticità sull’effettiva attuazione del riordino dei banchi, così come presentata finora.
In attesa delle indicazioni dal governo, l’obiettivo era quello di ridisegnare la mappa del mercato alla luce delle nuove norme di sicurezza, magari ampliando il posizionamento dei banchi, da sistemare in linea e con un’entrata e un’uscita distinte.
Dagli operatori, quindi, nessun “niet”, quanto piuttosto l’indicazione a lasciare il mercato come un percorso senza soluzione di continuità e senza “isole” qualora si scegliesse di disporre i banchi anche in via Curtatone e Montanara o in piazza San Francesco.
Riattivare quindi un’area mercatale importante come quella del mercoledì e del sabato nel centro cittadino si sta rivelando un’impresa ben più difficile di quella che ha portato alla ripartenza dei mercati di piazza della Sala e di Bottegone (e a breve anche quello delle Fornaci).
Ma quella di Pistoia rappresenta solo una delle tante vicende che coinvolgono i mercati di tutta la provincia. Laddove infatti nei vari decreti governativi si è spesso fatto riferimento preciso alle varie categorie commerciali, quella degli ambulanti sembra essere stata dimenticata, lasciando nell’incertezza (anche sulla data di ripartenza) i circa mille operatori attivi nel nostro territorio provinciale (Pistoia, da questo punto di vista, è una delle province più “popolose”).
«Per i mercati alimentari – dice Michele Merola dell’Anva – è stata trovata, in provincia di Pistoia, la massima disponibilità da parte dei sindaci, che si sono detti anche disposti a confrontarsi sulla completa riapertura delle aree mercatali, ma ovviamente attendono prima indicazioni da parte del governo. Nel frattempo, comunque, tra questa e la prossima settimana inizieranno i confronti con le amministrazioni comunali per valutare le modalità di apertura».
«Abbiamo già dimostrato un grande senso di responsabilità e di essere quindi pronti a tornare dietro ai banchi nel rispetto di tutte le normative anti-contagio già messe in atto nei mercati alimentari: dispositivi sanitari e igienizzanti, distanziamento sociale, speciale cartellonistica, divieto di assembramenti – prosegue Merola – Ma certo il commercio all’area aperta non può prevedere recinzioni e imposizioni di obblighi troppo onerosi».
Eventuali aggravi rappresenterebbero un duro colpo per gli operatori di un comparto che era economicamente debole anche prima dell’emergenza sanitaria e che è stato messo ancor di più alla prova dal lockdown. «Il combinato di fatturato perso, regole stringenti e spese per la sicurezza – conclude Merola – metterebbe a rischio la sopravvivenza di più del 30% delle imprese al momento attive. In definitiva, sosteniamo che non sia più rinviabile una decisione riguardo i tempi di apertura: essenziale è che il mercato non sia stravolto nelle sue modalità di esecuzione e si presenti, seppure con tutti gli accorgimenti del caso, non in versione ridotta, ma completa». –
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