Gioco
Ricatta l'ex fidanzatina che lo aveva lasciato
«O mi dai i soldi come risarcimento o picchio te e il tuo nuovo ragazzo»: 17enne bloccato e denunciato dai carabinieri
pistoia
Prima 40 euro, poi 50. E la cifra richiesta continuava a salire dopo ogni no ricevuto. Insomma, dalla sua ex fidanzatina voleva questi soldi a titolo di risarcimento per essere stato lasciato, altrimenti avrebbe preso a botte lei e il suo nuovo ragazzo. Un tentativo di estorsione che però per il 17enne pistoiese non è andato a buon fine: sul luogo dell’appuntamento per la consegna del denaro ha trovato anche i carabinieri della Stazione di Pistoia, che lo hanno denunciato alla procura dei minori.
È stata la madre della ragazzina a rivolgersi ai carabinieri per chiedere il loro aiuto dopo aver scoperto quello che stava succedendo. Quando la figlia, dopo aver subito per qualche giorno i ricatti sempre più pressanti dal suo ex fidanzato (di origini nordafricane ma nato a Pistoia), si è rinchiusa terrorizzata nella propria camera da letto: in quell’occasione è riuscita a farsi confidare il perché del suo stato.
Immediatamente la donna ha telefonato al 112 e i carabinieri, dopo aver parlato con lei e con la figlia, hanno concordato il piano per mettere fine a quella persecuzione. La ragazzina ha fatto finta di cedere al ricatto del suo ex e ha concordato con lui l’ora e il luogo dell’appuntamento, dove, in abiti borghesi, sono appostati il comandante e i carabinieri della Stazione di Pistoia. Che, non appena è avvenuta la consegna del denaro, sono intervenuti bloccando il 17enne. Portato in caserma, è stato identificato e denunciato per il reato di estorsione.
Si ricorda che i carabinieri, nell’ambito della “rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere” – progetto derivante dall’accordo tra Arma dei Carabinieri e ministero delle Pari Opportunità, con il concorso del Ministero dell’Istruzione – sotto la direzione del Reparto analisi criminologiche del raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche(che ha istituito all’uopo una sezione “Atti persecutori”) ha specificatamente formato dei militari per la tutela delle fasci deboli, tramite corsi effettuati all’Istituto di Tecniche investigative di Velletri, centro di eccellenza formativa dell’Arma. Questi ufficiali di polizia giudiziaria, in forza al Nucleo investigativo di Pistoia e nei Nuclei operativi di Pistoia, Montecatini e S. Marcello Piteglio, fungono da punti di riferimento per il personale dei vari reparti nello sviluppo delle indagini, nonché di raccordo, a livello centrale, con la sezione “Atti persecutori” per una più approfondita analisi dei singoli casi. —
M.D.
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