Gioco
«Così abbiamo dato sostegno ai colleghi del nord Italia»
«Quando alle 4 di notte abbiamo telefonato a Bergamo per comunicare il via libera al primo trasferimento non ci volevano credere»
Pistoia
«Ci sono stati diversi momenti in cui abbiamo pensato di non riuscire a gestire questa emergenza. Quando alle 4 di notte abbiamo telefonato all’ospedale di Bergamo per comunicare l’ok al trasferimento del primo paziente i colleghi non ci volevano credere. Nessuno, fino a quel momento, li aveva aiutati».
Prima ancora che direttore della Centrale 118 di Pistoia ed Empoli, e direttore della Cross, Piero Paolini è medico anestesista rianimatore. E sulle sue spalle, così come su quelle dei suoi collaboratori, in queste lunghe settimane di gestione dell’emergenza, sono pesati lo stress di un forte carico emotivo e la voglia di aiutare i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, ma anche i tanti colleghi nel nord Italia stremati da una battaglia contro un nemico invisibile e i posti in terapia intensiva non sufficienti.
«Abbiamo percepito l’importanza del nostro lavoro e la drammaticità di queste settimane – dice Paolini – quando parlando con i nostri colleghi negli ospedali lombardi, ci ringraziavano, perché trasferendo alcuni pazienti gli davamo la possibilità di curarne altri».
I trasferimenti di persone ricoverate in terapia intensiva, di per sé sempre molto complessi, hanno visto pazienti volare dagli ospedali lombardi a quelli di Palermo, Bari, Campobasso, ma anche a Bonn in Germania. Tutto pianificato attraverso la Cross che, inizialmente, trasferiva solo pazienti no Covid, ma poi ha cominciato anche con quelli affetti da coronavirus. Trasferimenti ancora più complessi a causa delle difficoltà del bio-contenimento, la modalità per trasferire in sicurezza i malati senza il rischio di contagio degli operatori.
«La Cross in Toscana – aggiunge Matteo Nocci, membro del coordinamento regionale Maxi Emergenze – ha saputo gestire bene un’emergenza senza precedenti. All’interno degli ospedali della Toscana sono stati trasferiti 82 pazienti in bio contenimento. Siamo anche intervenuti in occasione dell’attracco a Piombino della Costa Diadema, il 30 di marzo. E abbiamo allestito un punto medico avanzato in biocontenimento per limitare il rischio di infezione durante le visite di chi era a bordo. 14 di queste persone sono state trasferite in 5 ospedali toscani».
L’assessora regionale alla Protezione civile Federica Fratoni e il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, presenti alla conferenza stampa, hanno ringraziato il lavoro degli operatori della Cross e delle decine di volontari intervenuti in queste settimane di emergenza.
«La Cross – dicono – rappresenta una realtà di enorme ricchezza. La Toscana è riuscita a mettere in campo il suo volto migliore». –
V. V.
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