Gioco
«Soddisfatti e stupiti del giudizio sulle iniziative attuate dall’ente Noi guide dello sviluppo? Attenti...»
PISTOIA
«Soddisfatti e stupiti». Questi i due stati d’animo con cui il ponte di comando della Fondazione Caripit ha accolto, secondo il presidente Luca Iozzelli – i positivi dati di gradimento sulle iniziative dell’ente di via de Rossi.
Iozzelli ha sottolineato come, complessivamente, Pistoia ne esca come un posto dove la qualità della vita è alta («Nonostante le classifiche annuali ci vedano in posizioni non lusinghiere») e, soprattutto, dove il benessere è «comunitario», cioè molto legato ai rapporti umani.
Ha dato atto ai ricercatori di aver individuato con correttezza un tratto saliente della realtà economico sociale provinciale: l’essere cioé spezzettata in più identità che coesistono: la città capoluogo, la montagna, la Valdinievole.
Prevedibile, nell’elenco delle priorità, il primo posto dell’occupazione, meno scontato – secondo Iozzelli – il secondo dell’ambiente e della lotta all’inquinamento. Declinate, anche queste, in modo diverso a seconda dei territori: come lotta al dissesto idrogeologico in montagna e come preoccupazione per l’inquinamento ambientale soprattutto nella piana pistoiese, terra di falde acquifere e di vivaismo.
Inoltre non era affatto scontato, tornando alle valutazioni sulla Fondazione, che tra le iniziative più apprezzate ce ne siano alcune, come i bandi per la ricerca e il bando “Sì... geniale” per inventori, promosse proprio negli ultimi anni.
«C’è anche una forte richiesta alla Fondazione – ha continuato Iozzelli – di essere una cabina di regia dello sviluppo per la provincia. In parte lo si capisce, siamo rimasti l’unico ente che ha come riferimento il territorio provinciale. Certo questa istanza interpella fortemente la Fondazione per il suo futuro, a partire già dal prossimo mandato. Anche se ritengo che sarebbe quanto meno da discutere il fatto che un ente privato come il nostro possa svolgere un compito del genere». —
f.c.
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