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Saranno riorganizzati in maniera graduale i servizi ambulatoriali

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Con l’avvio della fase 2 e la ripresa della regolare attività sanitaria nelle strutture ospedaliere, è l’occasione anche di riorganizzare in maniera graduale e progressiva i servizi ambulatoriali, sia in ospedale che sul territorio, in linea con quanto indicato dalla recente ordinanza regionale.

In ospedale, da pochi giorni sono infatti ripartite le attività del Day service Multidisciplinare in tutti i presidi ospedalieri dell’Ausl Toscana Centro per poter affrontare i pazienti complessi stabili senza necessità di ricovero. Questa funzione è stata messa a disposizione dei pronto soccorso per contribuire a ridurre l'attesa e gli afflussi al Dea.

Negli ospedali saranno mantenute le attività ambulatoriali più complesse di visite ed esami specialistici, distribuite nell’arco delle 12 ore, garantendo gli adeguati i criteri di sicurezza. Inoltre sono state riattivate le visite urgenti fast track e brevi e le visite di follow up per pazienti critici. Per le attività più semplici, ovvero quelle consulenze specialistiche non ricomprese in un percorso assistenziale, l’azienda sanitaria sta predisponendo il trasferimento degli ambulatori al di fuori dell’ospedale.

Per quanto riguarda i presidi territoriali e i distretti, saranno riavviate progressivamente attività ambulatoriali specialistiche, comprese quelle differite e programmate, mantenendo sempre i criteri di sicurezza. I cittadini saranno accolti con valutazione presso check point di ingresso e dovranno indossare la mascherina chirurgica. Si ricorda inoltre la possibilità di prenotare una visita di follow up o di controllo in modalità televisita tramite il Cup aziendale.

Per tutta l’attività ambulatoriale di visite e diagnostica l’azienda sanitaria procede con un piano di assunzioni adeguato e farà utilizzo della produttività aggiuntiva, ampiamente autorizzata dalla Regione Toscana.

Con la ripresa dell’attività istituzionale sarà riavviata anche l’attività sanitaria in libera professione in linea con quanto indicato dall’ordinanza regionale 49 in considerazione degli obiettivi raggiunti, già nel periodo pre Covid, relativamente ai tempi di attesa per visite ambulatoriali e diagnostiche istituzionali.

Resta confermato che, come previsto dalla stessa ordinanza, l’azienda sanitaria potrà acquistare direttamente dai professionisti anche prestazioni in libera professione per conseguire l’abbattimento delle liste di attesa, qualora necessario. —

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