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Pistoia, i carabinieri sfondano la porta del bagno di casa e la strappano alla morte
La donna era già sul pavimento priva di sensi per via del sangue perso dai tagli al polso: i militari hanno arrestato l’emorragia con la cintura dell’accappatoio
PISTOIA. Quando i due carabinieri hanno sfondato la porta del bagno, la donna era sul pavimento in una pozza di sangue, ormai priva di sensi a causa della grave emorragia provocata dai profondi tagli che si era fatta a un polso con delle forbici. E hanno capito che non c’era un attimo in più da perdere, di non poter aspettare l’arrivo del 118: uno di loro ha preso la cintura di un accappatoio e utilizzando una tecnica non comune ma imparata durante i corsi di pronto soccorso, è riuscito ad arrestare il sangue legandola strettamente all’altezza dell’ascella. Salvando la vita alla donna.
Il drammatico episodio è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 8 maggio in un’abitazione della Piana pistoiese, dove la donna, dopo aver manifestato le sue intenzioni, si era chiusa a chiave nel bagno. A dare l’allarme chiedendo aiuto al 112 è stato il marito. Sul posto, in un paio di minuti, è accorsa una pattuglia della locale Stazione, che si trovava proprio in quella zona in pattugliamento. Visto che la donna non rispondeva, hanno buttato giù la porta a spallate: una tempestività grazie alla quale hanno potuto strapparla alla morte.
Ci sono voluti infatti ancora alcuni minuti prima che arrivassero i soccorritori del 118, minuti durante i quali i carabinieri sono riusciti anche a far riprendere conoscenza alla donna che, trasportata d’urgenza in ospedale, è stata ricoverata, ma non – secondo i medici – in pericolo di vita.
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